Per capire com’è fatta la Terra, di solito dobbiamo accontentarci di quello che succede in superficie. Stavolta però, gli scienziati dell’International Ocean Discovery Program hanno fatto un passo avanti enorme: a bordo della nave JOIDES Resolution, sono riusciti a scavare un buco profondo 1.268 metri nel fondale dell’Oceano Atlantico.
Perché proprio lì?
Hanno scelto un punto speciale vicino a una montagna sottomarina chiamata Atlantis Massif. In quella zona la “buccia” della Terra è molto sottile, e il mantello è più vicino che altrove. È un posto affascinante, dove l’acqua del mare tocca le rocce calde e crea un ambiente perfetto per studiare come è nata la vita.
Una sorpresa sotto il fondale
La cosa incredibile è che non pensavano di arrivare così in fondo. Jonah Lissenberg, esperto dell’Università di Cardiff, ha raccontato a Nature: “Scendere così a fondo nella roccia non era chiaramente nei piani”.
Volevano scavare solo per 200 metri, ma il trapano scivolava nella roccia così facilmente che sono andati avanti spediti, fermandosi solo perché era scaduto il tempo a disposizione per la missione.
Cosa hanno trovato?
Hanno tirato su rocce rarissime, chiamate peridotiti. Andrew McCaig, dell’Università di Leeds, ha spiegato su The Conversation che queste pietre nascono dalla fusione delle rocce del mantello. Studiarle è come guardare dentro il “motore” della Terra per capire come si muovono i continenti e come si formano gli oceani.
