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L’auto volante diventerà realtà: il prezzo e le caratteristiche

Nasce come un mezzo completamente elettrico, progettato per muoversi su strada e sollevarsi in aria

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Per decenni l’idea dell’auto volante è rimasta confinata tra fantascienza, fumetti e visioni futuristiche. Oggi, però, quella promessa torna a farsi concreta, anche se in modo graduale e tutt’altro che accessibile. Nel 2026 potrebbe arrivare sul mercato uno dei primi modelli realmente funzionanti, segnando un passaggio simbolico: non una rivoluzione immediata, ma un tassello in più verso una mobilità diversa, ancora sperimentale e costosa.

 

Alef Aeronautics e la sfida della produzione

A spingere questa nuova fase è Alef Aeronautics, una startup californiana che ha avviato la produzione di quello che definisce la prima auto volante al mondo. Il veicolo, chiamato Alef Model A, nasce come un mezzo completamente elettrico, progettato per muoversi su strada e sollevarsi verticalmente in aria senza bisogno di piste o eliporti. L’obiettivo dichiarato non è creare un piccolo aereo, ma un’auto omologata per la strada, capace all’occorrenza di decollare per superare ostacoli e traffico urbano.

 

Come funziona il Model A

Dal punto di vista tecnico, il Model A combina mobilità terrestre e aerea in un unico progetto. Su strada utilizza motori elettrici integrati nelle ruote, mentre in volo si affida a rotori indipendenti nascosti all’interno della carrozzeria. L’autonomia promessa parla di circa 354 km di guida e 117 km di volo, numeri che collocano il veicolo in una dimensione urbana o suburbana, lontana dai lunghi viaggi. È una soluzione pensata per brevi spostamenti, non per sostituire treni o aerei tradizionali.

 

Un lusso per pochi, almeno all’inizio

Il prezzo racconta molto del momento storico che stiamo vivendo. Con un costo stimato intorno ai 300.000 dollari, l’auto volante resta un oggetto per pochi, più vicino a un dimostratore tecnologico che a un prodotto di massa. I primi acquirenti non saranno semplici clienti, ma parte di una fase di test sul campo, utile a raccogliere dati reali prima di un’eventuale espansione produttiva. Nonostante questo, le prenotazioni hanno già superato le migliaia, segno che l’interesse per il futuro resta alto.

 

Il futuro arriva, ma a piccoli passi

Le auto volanti non risolveranno problemi strutturali come traffico, infrastrutture o trasporti pubblici. Ciò che rappresentano è qualcosa di più sottile: la prova che il futuro tecnologico non arriva tutto insieme, ma per frammenti costosi e disomogenei. Questo, semplicemente, è uno di quelli che riesce anche a decollare.

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