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LDA e Aka7even: arriva “Poesie Clandestine”, l’album insieme

Da Napoli alla convivenza a Milano: l’amicizia tra LDA e Aka7even è diventata anche musica

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Otto anni di confidenze, prove in studio, sogni detti a mezza voce. Poi la decisione di chiudersi in casa e trasformare tutto in un disco. LDA e Aka7even firmano insieme Poesie Clandestine, in uscita il 6 marzo: il loro primo album condiviso, nato non in una major room asettica ma tra cucina e salotto di un appartamento milanese diventato laboratorio creativo.

Prima amici, poi coinquilini, ora complici artistici. La scintilla non è improvvisa. I due si conoscono da prima dell’esperienza a Amici di Maria De Filippi, quando la musica era ancora una promessa e non una carriera. “Prima o poi faremo qualcosa insieme”, si dicevano. Quel “poi” è arrivato senza strategie di marketing, ma con una regola semplice: mettere al centro autenticità e verità.

 

Un campus domestico dove nascono le canzoni

Poesie Clandestine prende forma in un microcosmo creativo condiviso con l’autore Alessandro Caiazza e due produttori. Un piccolo campus domestico dove le giornate scorrono tra scrittura, arrangiamenti e confronti serrati. Il risultato sono dieci brani che si muovono tra cantautorato, pop radiofonico, latin e sfumature blues, senza preoccuparsi di restare dentro un’unica etichetta.

La scelta è chiara: questo progetto non sostituisce i percorsi individuali. LDA continuerà a esplorare il suo mondo R&B, Aka7even porterà avanti la sua identità urban. Qui, invece, si sperimenta. Si mischiano influenze, si abbassano difese artistiche, si cerca un terreno comune. È un territorio temporaneo, ma intensissimo, dove le due personalità non si annullano: si intrecciano.

 

Amore, radici e lingua madre

Il filo rosso del disco è l’amore, raccontato in tutte le sue declinazioni: desiderio, nostalgia, malinconia, slancio. Non c’è un’unica tonalità emotiva, ma un ventaglio di sensazioni che cambia traccia dopo traccia. In alcuni momenti la scrittura si fa più essenziale, quasi spoglia, lasciando spazio alla voce e al peso delle parole.

Per la prima volta entrambi scelgono di cantare apertamente in napoletano. Una decisione identitaria che sa di ritorno a casa. Le influenze affiorano con naturalezza: l’eredità di Pino Daniele, l’intensità emotiva di Alex Baroni, richiami blues che dialogano con la tradizione partenopea. In Maledetta voglia di te il ritornello guarda proprio a quel suono che ha segnato un’epoca.

Poesie Clandestine è un diario a quattro mani, scritto tra mura domestiche e cresciuto con la consapevolezza di chi sa da dove viene. Non cancella le identità soliste, ma le mette in relazione. E dimostra che, a volte, le collaborazioni più riuscite non nascono da un contratto, ma da un’amicizia che aspettava solo il momento giusto per diventare musica.

 

La tracklist di “Poesie Clandestine”

Di seguito la tracklist di Poesie Clandestine che contiene il brano sanremese omonimo e la versione di Andamento Lento con Tullio De Piscopo presentata nella serata delle cover:

 

(Credits: Instagram @lucadalessio_real)

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