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Le bufale di un allevamento ascoltano Sanremo: ecco perché

Anche in stalla risuona il Festival e per dei motivi ben precisi

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Nelle campagne di Capua, mentre l’Italia segue il Festival di Sanremo, in una stalla accade qualcosa di inaspettato: 250 bufale ascoltano le canzoni della kermesse come sottofondo quotidiano. Si tratta di un progetto sperimentale che punta a osservare un possibile legame tra musica, stress e produzione di latte.

L’iniziativa è stata avviata da Fattorie Garofalo, realtà specializzata nell’allevamento di bufale mediterranee italiane e nella produzione di Mozzarella di Bufala Campana DOP. L’obiettivo non è intrattenere gli animali, ma verificare se un ambiente sonoro controllato possa favorire maggiore calma e regolarità nella mungitura.

 

Perché proprio la musica

La scelta non nasce dal caso. Diversi studi sugli animali da latte hanno evidenziato che brani lenti e rilassanti possono contribuire a ridurre i livelli di stress fisiologico, con possibili effetti anche sulla resa produttiva. In alcuni contesti si è registrato un incremento medio vicino al 3%.

Lo stress, infatti, non è un concetto astratto: può incidere su frequenza cardiaca, comportamento e qualità della mungitura. Un ambiente prevedibile, meno rumoroso e più stabile favorisce routine più fluide. Il Festival, con le sue melodie variabili ma diffuse a volume moderato, diventa così uno strumento di osservazione concreta.

 

Come funziona il test

L’esperimento coinvolge una parte limitata della mandria, selezionata e distribuita in diverse stalle. Le canzoni vengono trasmesse in fasce orarie definite, evitando picchi sonori o stimoli eccessivi. Gli allevatori monitorano attentamente tempi di alimentazione, reazioni durante la mungitura e livelli di agitazione. Parallelamente vengono raccolti i dati produttivi per confrontarli con quelli del resto del gruppo che non è esposto alla musica. Il confronto consentirà di capire se emergono differenze significative.

In questo quadro, la musica rappresenta un ulteriore tassello di arricchimento ambientale. Se le note del Festival riusciranno a rendere la stalla più serena, il beneficio potrebbe riflettersi anche nella qualità e nella continuità della produzione. Tra tradizione casearia e sperimentazione sonora, a Capua la scienza passa anche dagli altoparlanti.

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