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Le donne dormono peggio vicino al partner: lo dice la scienza

La scienza svela la verità che molte donne sospettano: perché il loro sonno è così fragile quando dormono con il partner

19 Settembre 2025

Molte donne scoprono che, nonostante l’affetto, la presenza del partner nel letto può trasformare una notte di riposo in una lotta contro i risvegli e i rumori. La scienza conferma ciò che molte già sanno: la qualità del sonno femminile subisce un duro colpo quando si divide il letto.

 

Perché succede? Un sonno più leggero per natura 

Questo non ha nulla a che fare con l’amore, ma con la biologia. Per secoli, il sonno femminile si è evoluto per essere più leggero, una sorta di “allarme” naturale per proteggere i figli e la casa dai pericoli. Anche oggi, questa predisposizione fa sì che il cervello delle donne resti parzialmente attivo durante la notte, più sensibile a ogni minimo disturbo.

 

Ormoni e tensioni di coppia

A questa sensibilità si aggiunge la complessa azione degli ormoni. Le fluttuazioni di estrogeni e progesterone, tipiche del ciclo mestruale e di altre fasi della vita, rendono il sonno femminile più fragile e instabile. La presenza di un partner, con i suoi movimenti e rumori, diventa così un ulteriore fattore destabilizzante.

Ma non solo il fattore biologico, a volte anche la sfera emotiva gioca un ruolo fondamentale. Il letto, infatti, può diventare uno spazio in cui affiorano ansie e tensioni legate alla coppia. Anche se il corpo è rilassato, la mente può rimanere in un silenzioso stato di allerta, incapace di lasciarsi andare completamente.

 

Letto matrimoniale? La scienza ribalta un mito 

Forse è tempo di superare l’idea che dormire separati sia sinonimo di crisi di coppia. Mentre in culture come quella giapponese o svedese questa pratica è comune per garantire un riposo di qualità, in Italia resiste il mito del letto matrimoniale come simbolo dell’amore inossidabile.

Eppure, la scienza è chiara. Il sonno delle donne è compromesso dalla presenza di un partner, mentre gli uomini ne traggono benefici. Per loro, infatti, la vicinanza riduce l’ansia e il cortisolo, portando a un sonno più profondo.

È lecito chiedersi: perché sacrificare il proprio riposo e la propria salute per una convenzione sociale? L’amore non si misura in ore di sonno condivise. Ammettere che si riposa meglio da soli non è un segno di distanza emotiva, ma una scelta consapevole per il benessere di entrambi.