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Le farfalle ricordano la vita da bruchi? Il test di un bambino

A 10 anni Jo Nagai ha testato la memoria oltre la metamorfosi: i risultati incuriosiscono, ma i dati sui discendenti sono ancora preliminari

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La parte più sorprendente non è che una farfalla possa “ricordare” qualcosa. È che il ricordo, in alcuni casi, potrebbe attraversare una trasformazione che cambia radicalmente il corpo dell’animale. È su questo confine che si muove l’esperimento di Jo Nagai, giovanissimo studente giapponese che ha lavorato sulle farfalle Papilio xuthus.

L’idea non nasce dal nulla. Nel 2008 uno studio su Manduca sexta aveva già mostrato che alcune associazioni apprese allo stadio larvale possono essere mantenute anche dopo la metamorfosi. Nagai, con il supporto dell’entomologa Martha Weiss della Georgetown University, ha provato a verificare qualcosa di simile su un’altra specie.

 

Il dato che ha acceso la curiosità degli scienziati

Nel test, i bruchi imparavano ad associare l’odore di lavanda a uno stimolo elettrico lieve. Dopo la metamorfosi, le farfalle venivano osservate in un percorso a Y. Secondo l’abstract presentato nel 2026 alla Ecological Society of Japan, il 70,9% degli adulti addestrati evitava la lavanda, contro il 51% del gruppo di controllo.

Il punto interessante è che il comportamento non sembrava sparire con il passaggio da bruco a farfalla. Ed è proprio qui che il lavoro di Nagai si collega agli studi precedenti sulla memoria nei lepidotteri.

 

Il passaggio più sorprendente è anche il più incerto

Nagai ha riportato un evitamento della lavanda anche nelle generazioni successive, mai sottoposte allo stesso addestramento: 64,8% nella seconda e 60% nella terza. È stata ipotizzata una possibile componente epigenetica, ma il meccanismo non è stato dimostrato.

Quindi niente “memoria ereditaria” data per certa. I risultati sui discendenti restano preliminari e richiedono campioni più ampi, peer review e repliche indipendenti.

La storia, però, resta notevole per un altro motivo: mostra quanto una domanda apparentemente semplice possa aprire un problema scientifico tutt’altro che piccolo.

 

 

 

(Immagini generate con IA)

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