Vai al contenuto
Home » Articoli » Tutto news » Leo Gassmann a Sanremo 2026 con “Naturale”: testo e significato

TUTTO NEWS

Leo Gassmann a Sanremo 2026 con “Naturale”: testo e significato

“Naturale” è il brano di Leo Gassmann a Sanremo 2026: testo e significato della canzone in gara

18 Febbraio 2026

Dalla vittoria delle Nuove Proposte nel 2020 fino alla conferma tra i Big: Leo Gassmann torna sul palco dell’Ariston con una nuova consapevolezza.

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Leo Gassmann Official (@leogass.official)

Il significato di “Naturale” 

È la fine di un amore lungo e tormentato, che si conclude con un addio speranzoso, il quale spera di diventare solo un “arrivederci”. Gassmann immagina un nuovo incontro tra vent’anni, suggerendo che, nonostante le lacrime, fare la pace e ritrovarsi sia la scelta più vera che si possa compiere.

 

Come riportato da TV Sorrisi e Canzoni, l’artista spiega così il senso del brano: “È un brano che mi fa vibrare l’anima e il corpo e ha un’identità musicale ben precisa. Poi i messaggi delle mie canzoni hanno sempre un filo conduttore: la speranza. Questo brano infatti parla di un arrivederci, tema che fa paura ma mette anche speranza. Mi auguro di dare alle persone che la ascolteranno e la ameranno come me un po’ di fiducia nel futuro. L’arrivederci non deve per forza trasformarsi in un addio. Un domani migliore è possibile.

Il testo di “Naturale” di Leo Gassmann

Stella che non piange mai

Nemmeno quando è sola

Mi scivolava tra le mani

Come dalla bocca una parola

Non so fare le valigie

E lei vuole partire

Io che sognavo strade aperte tra le gallerie

Volevo una casa francese sulle Tuileries

Ma lei odiava i quadri e le piramidi

E noi

 

Ci siamo trovati, lasciati poi ritrovati con altri

Riempiti di baci che mi sembravano schiaffi

E non ne vale la pena, ma non vale, ma non vale…

 

Ma non vale se ora mi guardi

Con quegli occhi lucidi e mi macchi

La felpa con il nero dell’eyeliner

Tu che sei più bella al naturale

Se ci rivedremo tra vent’anni

Avremo ancora voglia di spaccarci il cuore a metà

Ma la verità è che fare la pace alla fine è più naturale

 

Stella che non piange mai

O almeno non con me

Ma abbiam passato cinque estati

In motorino tra i semafori e i tram

Che Roma ad agosto sembra l’Antartide

Una cartolina senza immagine

E quanto amavo le sue guance pallide

Non arrossivano mai

E noi

Ci siamo trovati, lasciati, poi ritrovati con altri

Riempiti di baci che mi sembravano schiaffi

E non…

 

Ma non vale se ora mi guardi

Con quegli occhi lucidi e mi macchi

La felpa con il nero dell’eyeliner

Tu che sei più bella al naturale

Se ci rivedremo tra vent’anni

Avremo ancora voglia di spaccarci il cuore a metà

Ma la verità è che fare la pace alla fine è più naturale

 

Stella adesso piange con le amiche e con sua madre

Con gli sconosciuti per strada e con il suo cane

Che ci siamo fatti così male, così male, così male

Così, senza volerlo

 

Ma non vale se ora mi guardi

Con quegli occhi lucidi e mi macchi

La felpa con il nero dell’eyeliner

Tu che sei più bella

Ma non vale se ora mi manchi, ma non vale se

Se ci ritroveremo tra vent’anni a fare l’amore che in fondo è più naturale

 

Di  M. Davì – L. Gassmann – F. Savini – A. Casali

 

(Credits: Instagram @leogass.official)