Leo Messi svela l’ingrediente inaspettato che aggiunge al vino
Il comfort drink della Pulce tra lusso e semplicità che potrebbe non piacere a tutti
8 Gennaio 2026
C’è un curioso cortocircuito tra immagine pubblica e abitudini private che Leo Messi ha deciso di raccontare senza filtri. Da un lato il fuoriclasse argentino presta il suo nome a vini di alta gamma, etichette da collezione prodotte in collaborazione con una cantina svizzero-italiana e valutate con punteggi importanti dalla critica internazionale. Dall’altro, quando si tratta di rilassarsi davvero, Messi sceglie una soluzione che farebbe storcere il naso a molti puristi: vino allungato con Sprite. Un gesto semplice, quasi domestico, che rivela un rapporto molto meno sacrale con il vino rispetto a quello suggerito dal marketing.
Vino e Sprite: una scelta personale senza snobismi
A raccontarlo è stato lo stesso Messi durante un’intervista a Luzu TV, parlando del suo modo di concedersi una pausa, soprattutto sotto il sole di Miami. “Mi piace il vino, ma se non mi piace, prendo il mio solito: vino con Sprite. Così mi fa effetto subito!”. Una frase che ha fatto il giro del web non tanto per lo scandalo, quanto per la naturalezza con cui il campione del mondo ha ammesso di preferire un drink ibrido, fresco e immediato, a un calice degustato con lentezza. Un’abitudine che, secondo lui, aiuta a rilassarsi più velocemente, senza rituali né formalismi.
Perché “fa effetto subito”: cosa dice la scienza
Dietro l’affermazione di Messi non c’è solo una sensazione personale, ma una spiegazione scientifica piuttosto solida. L’elemento chiave è l’anidride carbonica contenuta nella Sprite. Le bollicine aumentano la pressione gastrica e favoriscono il passaggio dell’alcol dall’apparato digerente all’intestino tenue, dove l’assorbimento nel sangue è molto più rapido. Il risultato non è un’ubriacatura più intensa in termini assoluti, ma un effetto percepito prima, soprattutto nelle fasi iniziali. Inoltre, il gusto dolce e la freschezza del mix portano spesso a bere con maggiore velocità rispetto a un vino puro, più strutturato e impegnativo.
Un’abitudine diffusa, non un’invenzione di Messi
Il gesto di Messi non nasce dal nulla né da una stravaganza da star. In Spagna questo mix è conosciuto come Tinto de Verano, una bevanda popolare e diffusissima, alternativa più leggera alla sangria e pensata per i mesi caldi. In questo senso, il campione argentino si inserisce in una tradizione informale e conviviale, lontana dall’idea elitaria del vino come oggetto intoccabile. Il paradosso resta: l’uomo che firma bottiglie da oltre cento euro sceglie, nel privato, un drink semplice e immediato. Ma forse è proprio questa normalità a rendere la sua confessione così interessante.