Non si scherza con Britney Spears. Pochi giorni fa è stata diffusa la cover della sua “Womanizer”, eseguita da Lily Allen. E adesso Lily è stata costretta a “dissociarsi” dalla messa in onda del brano, avvenuta nel corso del programma radiofonico di Mark Ronson, dj e noto produttore discografico (oltre che per Lily, ha infatti lavorato per Amy Winehouse, Christina Aguilera, Adele, Estelle).
Il brano mandato in onda per intero era una versione lenta e melodica (con tanto di piano, assente nella versione originale) del pezzo di Britney e Lily lo cantava con un forte accento inglese. Insomma, canzone stravolta. Lily adesso si è scusata. Ha rivelato sul suo blog che è una fan della Spears e che ama molto “Womanizer”, ma non voleva che la sua versione del brano fosse mandata on air in un modo così plateale. Semplicemente, Mark Ronson le aveva chiesto un brano ancora non ascoltato per farne sentire degli estratti nel suo show radiofonico. E Lily, che era in giro, aveva nella memoria del suo cellulare solo “Womanizer” cantato alla “sua” maniera. Così, lo aveva inviato, pregando però Mark di parlarci sopra in modo da non farlo sentire per intero. Questo non è accaduto. E pare che adesso la casa discografica di Lily sia poco contenta, visto che il 9 febbraio esce il nuovo album della cantante (“It’s Not You, It’s Me”) e queste notizie possono distogliere l’attenzione della stampa.
Da Mark Ronson invece nessuna dichiarazione al riguardo. Il dj e produttore si è però lasciato andare a un invito ad Amy Winehouse: «Non so se Amy abbia iniziato a scrivere il nuovo disco» ha infatti affermato «ma appena avrà qualche canzone pronta, spero che mi telefoni per tornare a lavorare insieme come per l’album precedente». Amy accoglierà quest’offerta? Staremo a vedere…
