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L’italia? Un pessimo posto per espatriare secondo Expat Insider

L’annuale sondaggio di InterNations ha bocciato il nostro Paese: meglio Taiwan, Messico e Costa Rica

4 Agosto 2021

Secondo il sondaggio annuale condotto da InterNations, una nutrita community di espatriati, il nostro Paese non è un buon posto dove venire a vivere. A spiegarlo è un articolo di Forbes che ha raccontato i passi più salienti della ricerca condotta tra i 12.420 espatriati, in rappresentanza di 174 nazionalità e residenti in 59 paesi. I partecipanti hanno dovuto analizzare 37 diversi aspetti della vita all’estero utilizzando una valutazione da 1 a 7. Peggio di noi è risultato solo il Kuwait. 

Gli aspetti valutati: qualità della vita, facilità di sistemazione, lavoro all’estero, finanza personale e costo della vita. Ma in quali Paesi si sta invece molto bene anche arrivando da fuori? Al primo posto troviamo Taiwan per il terzo anno di seguito. Sicurezza del proprio impiego, buona economia locale. Soddisfazione per la propria vita in generale e per le cure mediche a disposizione. Subito dopo segue il Messico dove a quanto pare è molto facile fare amicizia con i locali; ma anche economia e costo della vita sono punti favorevoli. Un po’ più problematica la questione sicurezza per gli intervistati, ma non di può avere tutto. L’89% degli espatriati in Messico è soddisfatto della propria vita e della scelta fatta. Terza classificata è la Costa Rica, con il 91% degli espatriati che ritiene la popolazione del posto amichevole e il 70% trova facile fare amicizia. L’iconica Costa Rica si difende anche per qualità della vita e felicità personale. L’88% degli espatriati in Costa Rica è soddisfatto della propria vita. 

In Italia, penultima in classifica a scontentare è soprattutto il capitolo finanza, con il 30% degli espatriati che è insoddisfatto della propria situazione finanziaria, il 14% addirittura molto, il doppio della quota della media globale. Un espatriato su tre ritiene che il proprio reddito familiare disponibile non sia abbastanza per coprire le proprie spese. Il capitolo lavoro non è certo meglio: più della metà degli espatriati valuta negativamente le proprie opportunità di carriera locale. “Trovare un lavoro non è facile per gli stranieri, nemmeno per quelli istruiti”. afferma un espatriato iraniano.  Infine male anche il capitolo tecnologia che non è facilmente accessibile per gli espatriati; ancora difficile utilizzare i pagamenti elettronici ed accedere ai servizi pubblici online. Forse per quest’ultimo aspetto il Covid ha tristemente dato un’accelerata forzata alla digitalizzazione del Paese; per il resto c’è ancora molto da fare e il bel clima, anche se unito alle bellezze naturali, non basta.