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Luciana Littizzetto: «Sulle app di incontri ho visto di quei mostri! ma il desiderio non va in pensione…»
L’ironia della comica torinese tra app di dating e confidenze intime: «Faccio ancora sogni peccaminosi».
20 Ottobre 2026
di Andrea Benatti
Ospite di Silvia Toffanin nell’ultima puntata di Verissimo, Luciana Littizzetto non ha di certo perso il gusto irriverente e sagace di infilare il dito nelle contraddizioni della vita, possibilmente girandolo nella piaga con una battuta delle sue.
La comica torinese ha infatti raccontato un esperimento sentimentale decisamente poco romantico, almeno a giudicare dai risultati ottenuti, ovvero iscriversi a un’app di incontri per capire come funziona la giungla dei cuori solitari: «L’ho fatto per scrivere un libro, poi mi sono tolta», ha spiegato, prima di liquidare buona parte dei pretendenti virtuali con una sentenza memorabile «Ho visto dei mostri!».
Un’esperienza digitale mossa dal desiderio di comprendere perché, a un certo punto, le amiche decidano di iscrivere una donna single a una piattaforma di dating, talvolta persino a sua insaputa: il problema, d’altronde, è soprattutto quella sfacciata disinvoltura con cui alcuni uomini esibiscono la propria situazione sentimentale, compresi approcci piuttosto diretti del tipo «Ciao, mi chiamo Ciccio e sono sposato, è un problema?».
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Materiale irresistibile che, per quanto durato poco, ha lasciato spunti sufficienti per alimentare la scrittura e confermare quanto il mondo degli appuntamenti online possa oscillare fra curiosità, imbarazzo e autentico teatro dell’assurdo.
Tra le confessioni più divertenti dell’intervista c’è stato spazio anche per i «sogni peccaminosi», a riprova che il desiderio non scompare con l’età e che la vita interiore non rispetta i calendari che la società vorrebbe imporre alle donne.
Se dopo una certa età l’immaginario collettivo tende infatti a concedere alle donne ruoli rassicuranti e prevedibili come madri premurose, nonne disponibili, professioniste esperte o custodi della famiglia — relegando la fantasia erotica a qualcosa per cui chiedere un permesso speciale —, la conduttrice manda in frantumi questa atavica convenzione.
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Se le app di incontri hanno riservato qualche sorpresa, il vero porto sicuro dell’attrice resta la rete delle amicizie femminili, custodita in chat di gruppo dai nomi tutt’altro che istituzionali come «f*ghe rupestri» e «pene ma non penissimo».
È lì che si parla di lavoro, uomini e problemi quotidiani, rendendo tutto più sopportabile quando qualcuno ascolta senza distribuire sentenze. «Le amiche ti aiutano a guardare la vita con sei occhi», ha raccontato Littizzetto, sottolineando come uno sguardo esterno possa riconoscere dettagli che a noi sfuggono, per poi concludere con una dolce riflessione: «Cerco in loro un momento dove tirare il fiato perché le amiche non ti giudicano e se ti dicono qualcosa lo fanno con amorevolezza».
L’intervista a Verissimo accompagna l’uscita del romanzo «Il tempo del la la la», edito da Mondadori: il libro segue le vicende di tre donne — Lola, Maura e Ida — unite da una chat e da un punto di ritrovo fisso, dove condividono desideri in sospeso, matrimoni in crisi e ferite passate.
Al centro dell’opera c’è la tappa dei sessant’anni: un momento in cui, pur potendo apparire meno visibili agli occhi della società, le donne non esauriscono le proprie prospettive e desideri ma anzi, trasformano questo traguardo in un’occasione per ridefinire se stesse, i sentimenti e il loro futuro.
Fonte: Chimagazine.it
Instagram: Verissimotv