Madonna, mistress dal cuore d’oro
2 Aprile 2008
Cinquant’anni in agosto, l’insana abitudine di dormire con il palmare sotto il cuscino, e un nuovo look sadomaso tutto corpetti, stivali e Pvc. In occasione dell’uscita, il 28 aprile, del nuovo album Hard Candy, cioè “Caramella dura” o “Caramella da succhiare”, la regina del pop ha appeso al chiodo i nostalgici “legging” rosa shocking di Confessions On The Dance Floor per indossare una rigorosa mise da mistress del nuovo millennio. Complici la virata hiphop della nuova tracklist confezionata al fianco di Timbaland, Pharrell Williams, Danja Hills e Justin Timberlake, e la forma fisica perfetta scolpita con lo joga e con anni di duro allenamento, Madge è finalmente pronta a dare al pubblico, specialmente a quello americano, ciò che il pubblico brama. La popstar dominatrice, incarnazione fetish dell’emancipazione delle “very important female”, le donne che contano. E chi conta più di Mrs. Ritchie nel music-biz? Meno estrema che nelle prodezze “bondage” consumate negli anni Novanta sulle note di hit Erotica, Justify My Love o Human Nature, ma perfettamente in linea con la tendenza black d’Oltreoceano già abbracciata dalla Rihanna di “Umbrella” e, più recentemente, dalla Janet Jackson di “Discipline”, Madonna ha fatto centro un’altra volta.
In attesa del video di “4 Minutes”, una notizia dolorosa per tutti i fan di prima generazione: Mad sta pensando di non cantare mai più le sue hit d’inizio anni Ottanta. Lo ha dichiarato in un’intervista rilasciata a una radio newyorkese. “Non sono sicura di poter cantare per sempre ‘Holyday’ o ‘Like A Virgin’. – ha detto – Non posso e basta, almeno che qualcuno non mi paghi 30 milioni di dollari o giù di lì..”. E se tanti ammiratori dovranno fare a meno dei suoi successi “old-school”, i media planetari, colpevoli di aver speculato sulle vicende private della sua protetta Britney Spears, dovranno guardarsi le spalle. La regina del pop lo ha ribadito dalle pagine di Vanity Fair: “Se si pensa al modo in cui la gente si tratta in Africa, tra stregonerie, persone che infliggono crudeltà e sofferenza di ciascuno, e poi si torna qui, con gente che scatta foto ad altra gente che sta nella propria casa, o quando viene portata in ospedale, o è sofferente, e poi vende quelle foto, prendendo energia da quelle foto, questa è una crudeltà terribile. Mi chiedo, chi è peggio?”. Mistress sì, ma dal cuore d’oro.