Mahmood, è uscito “Ghettolimpo”: “In questo album c’è un mondo”
Il secondo disco dell'artista racconta le persone comuni come fossero divinità
11 Giugno 2021
Mahmood, con “Ghettolimpo”, il suo secondo disco in uscita oggi, riafferma tutto quello che lo rappresenta. Un segnale di appartenenza a un mondo intimo, mai realmente mutato: le radici arabe e sarde, i videogiochi, i manga, i sentimenti. “È un disco che ho iniziato a scrivere due anni e mezzo fa, subito dopo Sanremo, è molto legato ai miei viaggi – ha spiegato a Rockol – Tutto è partito da un aereo in direzione Tunisi, infatti il primo pezzo che ha preso forma è stato ‘Baci dalla Tunisia’. In questo album c’è un mondo che ho creato io, che ha partorito la mia mente e deriva dalla mia passione per la mitologia. Mamma da ragazzino mi regalò una sorta di enciclopedia. Alla fine del volume c’era un dizionario mitologico”.
E ancora: “Mi piaceva l’idea di declinare la mitologia nel quotidiano, di legarla a una sfera umana. In ‘Rapide’ canto: ‘il ricordo è peggio dell’Ade’, paragonando qualche cosa di doloroso agli inferi. È stato il primo riferimento, mi ha acceso una luce. Il disco non vuole parlare di dei o di persone che vivono nel ghetto, vuole essere un punto di incontro fra l’alto e il basso. ‘Ghettolimpo’ rappresenta ciò che sta a metà, mette al centro gli eroi di tutti i giorni, persone normali raccontate come divinità”.