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Malika Ayane a Sanremo 2026: “Cerco una leggerezza che mi piace”
La cantante si è trasferita a Berlino e si prepara al suo sesto Festival
10 Febbraio 2026
Malika Ayane torna al Festival di Sanremo con Animali notturni, portando con sé un percorso artistico e personale ricco di riflessioni. La cantante, che ha cambiato città trasferendosi a Berlino, racconta a Repubblica come questo cambiamento abbia ampliato la sua visione e arricchito il suo approccio alla musica. Per lei, la scelta del brano non è casuale: “Se devo scegliere l’animale che mi rappresenta, direi la mia gatta Marmitta: o dorme, elegantissima, o dà fastidio senza motivo”.
Con cinque partecipazioni precedenti, Malika porta sul palco un bagaglio di esperienze uniche: dal debutto nel 2009 con Come foglie nella sezione Nuove Proposte, fino al 2021 con Ti piaci così, il Festival ha accompagnato le sue evoluzioni artistiche. Malika sottolinea come ogni esperienza sia stata un passaggio fondamentale nella sua crescita: “Il primo festival, e quello che mi aspetta, sono gemelli eterozigoti. La parte complicata sono stati quelli di mezzo: non sei nuovo, sei ibrido. Cosa si aspettano da te? Torno all’idea dell’‘attraverso’, io oggi voglio godermela”.
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L’ispirazione dietro “Animali notturni”
Il nuovo brano di Malika punta a trasmettere leggerezza e cura per i dettagli sonori. La cantante spiega: “Perché è pensato per offrire, ogni volta, un elemento sonoro da riscoprire, come un bel tessuto o un bel paesaggio. C’è molta cura nell’arrangiamento e la ricerca di una leggerezza che mi piace”. Ogni ascolto diventa un viaggio tra sonorità e atmosfere ricercate, capace di far emergere sfumature spesso trascurate nella musica pop contemporanea.
Il messaggio della canzone è chiaro: affrontare ogni fase della vita come un’opportunità di scoperta. “Se vogliamo trovarne uno, è che ogni novità è sempre straordinaria, perché conta il modo diverso di viverla”, spiega, sottolineando come il concetto di “attraverso” accompagni la sua visione artistica e personale.
Berlino, maratone e nuova prospettiva
Il trasferimento a Berlino ha permesso a Malika di vivere un senso di libertà rara: “Perché sei invisibile o luminosa, è molto bello provare questo grande senso di libertà. Quando sono lì, sto bene. Vivere all’estero cambia la visione delle cose. Mia va all’università, si è fatta gli ultimi anni a Berlino e le ha fatto bene. Ti dai una bella svegliata; se sposti lo sguardo, c’è un mondo più grande”.
Parallelamente, la cantante ha scoperto la passione per la corsa, che utilizza per superare i propri limiti fisici e mentali: “Ho iniziato a correre perché dovevo fare dei sacrifici. Posso dormire tre ore al giorno e lavorare 21, ma mi trascuravo tantissimo, uscivo a bere con gli amici. Correre è la cura per rispettarsi, sei obbligata a trattarti bene. Ho fatto l’impresa a New York, basta. Ora farò mezze maratone”.
Sanremo tra entusiasmo e leggerezza
Malika percepisce un clima positivo al Festival: “Ho fatto solo una prova, con la squadra che ho visto da quando ero pischella. Ho percepito entusiasmo, grande disponibilità: prendiamo la parte festosa. Penso che stia a noi difendere il Festival dai commenti, chi è dentro deve fare del suo meglio”. La cantante si prepara a portare sul palco una performance autentica, tra introspezione e leggerezza, concentrata sull’esperienza musicale più che sulla competizione.
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(Credits: Mediaset Infinity)