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Mascherine hi-tech: ecco le funzioni più innovative

Dalle mascherine auto-disinfettanti a quelle che traducono 8 lingue.

5 Agosto 2020

La loro funzione principale è quella di proteggere dalla diffusione del contagio, ma esistono anche mascherine che sono diventate strumenti iconici e innovativi.

Ma cosa sono in grado di fare questi dispositivi? Vediamone alcuni tra i più tecnologici.

Narvalo Urban Mask, ad esempio, è una mascherina realizzata dall’omonima start-up (spin-off del Politecnico di Milano) che è capace di filtrare fino al 99,9% degli agenti inquinanti. È realizzata in tessuto 3D, è traspirante, lavabile, riutilizzabile, antistrappo e idrorepellente. Ma non è tutto. La caratteristica più innovativa di questa mascherina è la capacità di interagire con l’ambiente esterno. La valvola intelligente di cui è dotata le consente di dialogare con lo smartphone tramite un’App (disponibile per iOS e Android) e di fornire un quadro completo sulla qualità dell’aria respirata.

Quella proposta da Livinguard, invece, è una tecnologia capace di distruggere il Coronavirus nata dalla collaborazione di due istituzioni accademiche specializzate in virologia e industria tessile. Si tratta, di fatto, di una mascherina che si auto-disinfetta, eliminando i virus espirati, e che può essere utilizzata per oltre 200 volte.

C-Face, poi, è un dispositivo ideato dalla startup giapponese Donut Robotics che va applicato sulla mascherina antiCovid e connessa allo smartphone via Bluetooth. Questa mascherina (che dovrebbe essere disponibile a partire da settembre) riesce a tradurre il parlato fino ad 8 lingue diverse tramite un servizio in App con abbonamento mensile.

(Credits photo: narvalo.design)