Matilda De Angelis apre uno squarcio personale sul suo passato e racconta un percorso segnato da ansia, fragilità e ricerca di equilibrio. Oggi si definisce serena, ma dietro questa stabilità c’è un cammino complesso, fatto di momenti in cui il malessere diventava difficile da gestire. L’attrice ricorda in un’intervista a La Stampa quella fase con grande lucidità: “Non ero ancora in grado di gestire quel sentimento, mi schiacciava, anche se lo respingevo… Sono una persona molto spaventata dal dolore, non voglio dire come tutti, perché non è vero che lo sono tutti alla stessa maniera”.
La svolta arriva con la psicoterapia, che le permette di riconoscere e affrontare le emozioni represse. Un passaggio fondamentale per costruire una nuova consapevolezza e cambiare il rapporto con se stessa. Lo spiega chiaramente: “In passato non accettavo quello che stavo provando e questo faceva crescere l’ansia, perché l’ansia si nutre proprio della repressione dei propri sentimenti”. Oggi guarda indietro con uno sguardo diverso, pur riconoscendo una trasformazione: “Ero coraggiosa, non avevo paura di essere me stessa al cento per cento, paradossalmente ne ho più adesso”.
Il legame con la madre e la nuova serenità
Nel suo percorso, un ruolo centrale lo ha avuto la famiglia, in particolare la madre. Un punto fermo che l’ha accompagnata nei momenti più complicati e che continua a essere un riferimento emotivo. L’attrice lo sottolinea senza esitazioni: “Non sarei la persona che sono se non avessi avuto la mamma che ho”. E ancora: “È la persona con cui, più che con tutte le altre, condivido le gioie e i dolori, ha sempre visto oltre quello che vedevo io, ha sempre creduto in me molto di più di quanto io non credessi in me stessa”.
Il rapporto con il corpo e la bellezza
Matilda affronta anche il tema del rapporto con il proprio corpo, lontano dagli stereotipi legati alla perfezione estetica. L’attrice rifiuta l’idea della magrezza come obiettivo e rivendica una visione più funzionale e realistica. “Dire che la bellezza non è mai un problema sarebbe negare la realtà e, con essa, un principio fondamentale che fa parte dell’essere donne e cioè che c’è sempre qualcosa di noi che non ci piace”.
Con onestà riconosce anche la propria posizione: “Mi sentirei ipocrita se dicessi che ho difficoltà ad accettare me stessa, sapendo perfettamente di rientrare, per esempio, nella taglia di vestiti socialmente accettata e di non aver mai subito nessun tipo di discriminazione in base al mio aspetto fisico”.
La sua prospettiva cambia nel tempo: “Ho imparato che il corpo è un contenitore abbastanza inutile del mio mondo interiore”. E conclude con una riflessione che sintetizza il suo percorso: “A un certo punto ho capito che un corpo sano è meglio di uno magro, che le gambe servono per camminare e per correre, le braccia per sollevare le cose pesanti e abbracciare le persone, la bocca per dare baci… insomma, spostandomi su una visione utilitaristica del corpo, mi sono molto pacificata, almeno rispetto a quando ero bambina, un’epoca in cui mi sentivo fragile… non mi sono mai piaciuta, adesso invece sì”.
Una vita semplice lontana dagli eccessi
Oggi Matilda De Angelis si descrive lontana dall’immagine della star mondana. Preferisce una quotidianità fatta di letture, tranquillità e ritmi regolari. “Non esco più di tanto, passo le giornate a leggere, mi piace andare a letto presto. Sono vitale, certo, ma non movimentata e nemmeno scalmanata”. L’attrice si racconta come “un’anima antica, un topo di biblioteca” con uno stile di vita sobrio e centrato sull’equilibrio interiore, lontano dalle pressioni dell’immagine.
(Credits: Instagram @matildadeangelis)
