Interpretare il Re di Itaca sul grande schermo ha richiesto un tributo fisico notevole a Matt Damon, scelto dal regista Christopher Nolan per guidare il cast del kolossal Odissea. Adattamento cinematografico del poema omerico che narra il ritorno a casa dall’amata Penelope, interpretata da Anne Hathaway, il film ha registrato il miglior debutto al botteghino della carriera del regista con un incasso di 264 milioni di dollari.
Dietro questo successo sfolgorante si nasconde però un calvario di allenamenti e sacrifici. L’attore cinquantacinquenne ha dovuto affrontare un dimagrimento drastico per rispondere alle precise richieste della regia, desiderosa di mostrare un eroe dal corpo asciutto e segnato dalle battaglie. Per riuscirci, l’interprete ha dovuto modificare la propria alimentazione quotidiana per raggiungere il peso ideale prestabilito.
La trasformazione fisica di Matt Damon e la dieta per diventare Ulisse
Il percorso di preparazione si è rivelato un’esperienza estenuante e complessa, come ha spiegato l’attore stesso ripercorrendo la dieta intrapresa per scendere fino a 76 chili. “Ho perso molto peso. Ho smesso di mangiare glutine. Prima pesavo tra gli 84 e i 90 chili, e ho girato tutto il film a 76 chili. E non pesavo così poco dai tempi del liceo. Quindi ci sono voluti molto allenamento e una dieta molto rigida”.
Un’impresa impegnativa per un interprete di mezza età, vissuta con grande dedizione personale. “La preparazione e tutto ciò che ho dovuto fare, da uomo di cinquant’anni, è stata una sfida a sé stante. È stata la mia croce da portare, lontano da tutti”. Tali sforzi gli hanno fatto definire l’opera come il capitolo professionale più complesso mai affrontato. “È stato sicuramente il film più difficile che abbia mai fatto, proprio per la sua ambizione, proprio per quello che stava cercando di realizzare”.
Il calvario tra la pietra di Troia e i sandali
In una delle interviste promozionali del film, l’attore ha descritto senza filtri le sofferenze provate durante le riprese dell’azione e le conseguenze dirette del realismo preteso sul set, a partire dalle calzature d’epoca utilizzate nelle scene. “Oh mio Dio, correre per Troia, come dire, sai, è tutta pietra”. Ha raccontato l’attore sottolineando la scomodità delle calzature. “Sei con questi sandali e sono molto veri. I nostri piedi erano tutti graffiati”.
Se i graffi e le ferite ai piedi rappresentavano un fastidio superficiale, gli sforzi muscolari e le sollecitazioni articolari dovute alle fughe e alle battaglie hanno messo a dura prova la resistenza degli interpreti. Consapevole del tempo che passa e dei limiti dell’anagrafe, l’attore ha raccontato come la produzione abbia affrontato le settimane di riprese più intense dal punto di vista dinamico. “È stato un film a base di pesanti dosi di Advil (un farmaco antinfiammatorio a base di ibuprofene. Ndr) in quelle settimane in cui giravamo tutta quella roba d’azione”.
Il ruolo della controfigura Devyn Dalton
Ma se sul grande schermo i muscoli del protagonista appaiono impeccabili, il merito va condiviso con una figura chiave del set. Durante un’intervista al podcast Happy Sad Confused, l’attore ha rivelato che sebbene le sue braccia fossero reali quasi al cento per cento, nelle scene d’azione più complesse ha lasciato il posto a Devyn Dalton.
La stuntwoman esperta in arti marziali e con un passato da ballerina ha girato sequenze impegnative come il combattimento contro i giganti Lestrigoni. Damon ha descritto il loro primo incontro nella tenda del catering con grande stima. “C’erano questi stuntman che erano tutti alti quasi due metri, e poi hanno ingaggiato degli stuntman che erano sotto il metro e cinquanta. La mia controfigura era una donna, una stuntwoman, che aveva le braccia più belle che io abbia mai visto”.
Le parole di Charlize Theron
Anche la collega Charlize Theron, impegnata nel ruolo della ninfa Calipso, ha commentato la forma fisica dell’attore spendendo parole entusiaste durante un’intervista rilasciata a Entertainment Tonight. “Ho girato questo film con lui… L’ho visto anche senza l’abito di scena addosso. È strano. Lo sto fissando in modo strano. Gli sto guardando il sedere”. Nonostante il risultato visivo maestoso, la fatica sui set storici tra sabbia, sandali e acrobazie ha lasciato il segno sull’intero cast. Lo stesso Damon ha sintetizzato con estrema ironia le difficoltà della lavorazione evidenziando il divario tra mito e realtà. “Molti di noi sono persone di mezza età e quello che abbiamo ottenuto è stato il mal di schiena”.
(Credits: YouTube @Universal Pictures International Italy)
