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Met Gala 2026: è nata la moda dei “capezzoli-scultura”? Tutti i look
Il red carpet più audace dell’anno
6 Maggio 2026
Il Met Gala 2026 non ha deluso le aspettative di chi cercava stupore, eccesso e un pizzico di provocazione. Sul tappeto rosso più osservato della moda internazionale, il tema “Fashion is art” ha spinto stilisti e celebrità verso una direzione chiara: trasformare il corpo in opera visiva, anche a costo di dividere pubblico e critica. Tra le tendenze più evidenti, spicca quella dei dettagli anatomici esibiti o simulati, diventati veri protagonisti degli outfit in particolare i capezzoli finti inseriti come parte della costruzione estetica dell’abito.
Non si tratta solo di trasparenze, ormai quasi prevedibili, ma di una nuova fase del cosiddetto “naked dress”: qui il corpo non si intravede soltanto, viene reinterpretato, scolpito e ricreato artificialmente. Il risultato è una sfilata che gioca tra realtà e illusione, dove elementi tridimensionali, applicazioni e lavorazioni sartoriali avanzate trasformano il tessuto in una seconda pelle, spesso più teatrale che naturale.
Kardashian-Jenner e non solo: il corpo come scultura contemporanea
A guidare questa tendenza sono state le sorelle Kim, Kendall e Kylie Jenner, ancora una volta al centro dell’attenzione. Kylie ha scelto un abito con un corpetto color carne arricchito da dettagli iperrealistici, tra cui ombelico, forme anatomiche e capezzoli finti, creando un effetto quasi scultoreo ispirato all’arte classica.
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Kendall Jenner ha interpretato lo stesso filone con un look più etereo ma altrettanto studiato: un abito nude drappeggiato tinto a mano con effetto tessuto scolpito disegnato da Zac Posen e completato da elementi strutturati che richiamano la fisicità del corpo umano in chiave stilizzata. Il look si inserisce nella narrazione della “dea moderna” pensata dallo stilista, ma il punto focale resta il bustino color carne con capezzolo finto in evidenza, elemento che trasforma il corpo in una citazione visiva più che in un riferimento realistico.
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Kim Kardashian, invece, ha puntato su un’estetica rétro con un busto sagomato ispirato agli anni ’60, caratterizzato da forme accentuate e costruite, ombelico intagliato e silhouette costruita quasi come un’opera d’arte indossabile. Un look che sembra pensato per essere osservato come un’opera museale più che indossato su un red carpet. Una scelta che sottolinea quanto la moda stia esplorando sempre più il confine tra abito e installazione.
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L’anatomia diventa couture: Hailey Bieber e Irina Shayk
La tendenza non si limita alle Kardashian. Hailey Bieber ha scelto un bustier con forme scolpite, mentre Chase Infiniti ha indossato un look firmato Thom Browne interamente costruito con tecnica trompe-l’oeil, che riproduce addome, seno e dettagli anatomici sul tessuto.
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Anche Irina Shayk ha interpretato la provocazione con un reggiseno in metallo e diamanti, trasformando i dettagli anatomici in elementi gioiello.
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(Credits: Gettty Images)