SANREMO 2026
Michele Bravi: “Mi dico sempre di darmi una calmata, anche oggi”
Il cantante in gara con “Prima o poi” rivive gli insegnamenti del nonno ricordandosi quanto sono preziosi
26 Febbraio 2026
Michele Bravi è tornato a Sanremo per la terza partecipazione dopo il debutto nel 2017 con Il Diario degli errori, concluso al quarto posto, e il ritorno nel 2022 con Inverno dei fiori, chiuso in decima posizione. In un’intervista insolita in auto insieme a Nino Luca del Corriere della Sera, tira fuori un lato insolito di sé.
Di fronte alla domanda: “Al Michele Bravi diciassettenne, quello che vinse e sbaragliò ‘X-Factor’, se tu potessi avvicinarti al suo orecchio, cosa gli diresti?”, il cantante risponde: “Datte ‘na calmata, ma forse lo direi pure al me stesso di 31 anni”. A quanto pare, dunque, se lo dice ancora adesso guardandosi allo specchio. “Sì, me lo dico sempre ‘datte ‘na calmata’”.
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La fortuna di fare quello che ama
Poi Bravi si fa più serio e riflette su un concetto che gli ripeteva sempre il nonno e su quanto sia fortunato a fare quello che ama: “La vita mi ha regalato quello che volevo. Mio nonno mi diceva tu tutte le mattine ti devi alzare e ringraziare perché sei vivo, perché sei in salute e perché fai quello che ami. Io adesso lo capisco perché mi diceva così, l’ho presa come spugna quella lezione lì. Ma quanto cavolo siamo fortunati!”.
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Il significato di “Prima o poi”
Il cantautore è in gara all’Ariston con Prima o poi, tra look eclettico e una riflessione sugli inadeguati. Bravi propone una canzone d’amore tipicamente sanremese, incentrata sul senso di inadeguatezza e sulla malinconia che accompagna le delusioni sentimentali.
Durante un’intervista a Sarà Sanremo, ha spiegato: “Io ho cercato di dare uno sguardo dolce sugli inadeguati, sulle persone fuori posto. È la storia di quando ti trovi sotto la pioggia che sei bagnatissimo e arrivi davanti al citofono di casa e non ti ricordi quale dover suonare”. Musicalmente, il brano mantiene uno stile intimista, dove l’interpretazione emotiva e la delicatezza vocale sono al centro della performance, puntando più sul sentimento che sulla potenza vocale.
(Credits: Instagram @michelebravi)