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Milano-Cortina, cosa c’è dietro il gobbo virale di Mariah Carey
Dalla fonetica al teleprompter da 98 pollici: il retroscena della performance
12 Febbraio 2026
Sul palco della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 c’erano star internazionali, premi Oscar e simboli dello sport italiano. Eppure, tra le immagini più condivise nel mondo, non c’è stato solo l’ingresso delle delegazioni o le performance spettacolari, ma un dettaglio tecnico diventato improvvisamente iconico: il gobbo elettronico con la trascrizione fonetica di Nel blu dipinto di blu. Protagonista, Mariah Carey, chiamata a interpretare il classico di Domenico Modugno in italiano.
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Dietro la pronuncia, notti di lavoro
A raccontare a Fanpage.it cosa è accaduto dietro le quinte è Natascia Galli, collaboratrice del Balich Wonder Studio, la struttura guidata dal direttore creativo Marco Balich che ha firmato la cerimonia. Ha spiegato: “Ho contribuito ad aiutarla nello spelling in italiano delle parole, insieme al suo team abbiamo fatto delle lunghe nottate in cui ci siamo scambiati messaggi audio sulla pronuncia delle varie parole, c’è stato un ottimo risultato ed è stato molto divertente”.
La costruzione della performance è passata da prove in studio, scambi vocali, correzioni minime e una messa a punto millimetrica della pronuncia italiana. La popstar, abituata a dominare le classifiche con All I Want for Christmas Is You, ha voluto fortemente cimentarsi con un brano simbolo della tradizione musicale italiana.
“Mi sono occupata della contrattualizzazione dell’artista insieme a Marco Balich e al team dei creativi, abbiamo deciso insieme cosa farle cantare – continua Galli – Carey aveva un grande desiderio di cantare un pezzo in italiano che per noi potesse rappresentare l’Italia, quale miglior pezzo di ‘Nel blu dipinto di Blu di Modugno’?”.
Il gobbo da 98 pollici diventato virale
Il testo fonetico è stato poi caricato su un teleprompter da 98 pollici, pensato per garantire sicurezza durante l’esibizione. L’immagine dello schermo con la trascrizione inglese delle parole italiane ha fatto il giro dei social, trasformandolo in un fenomeno virale. “Ci hanno inviato il testo, l’abbiamo consegnato ai tecnici del teleprompter che li hanno messo su questo schermo a 98 pollici che riproduceva il testo per Mariah. Lei è stata molto disponibile, ha fatto la prova generale, è stata molto gentile, sia lei che il suo team”.
Una macchina gigantesca dietro lo spettacolo
La cerimonia, che ha visto la partecipazione di Andrea Bocelli, Charlize Theron e persino del presidente Sergio Mattarella, è stata il risultato di mesi di preparazione serrata. “L’aspetto più difficile è la gestione umana degli artisti e delle loro richieste, ma chi ha deciso di far parte della cerimonia di apertura delle Olimpiadi voleva far parte di questa cosa bellissima, rappresentare il proprio Paese nel mondo, perché sei una piccola parte di una macchina più grande, sono stati tutti collaborativi. Ci abbiamo lavorato senza sosta, notte e giorno da Natale, è stata tosta da gestire a livello di stress, ma ne è valsa totalmente la pena, come sempre, sono molto contenta”. E in quella serata, tra neve artificiale, luci e bandiere, anche un gobbo elettronico è entrato nella storia.
(Credits: Getty Images e Instagram @tommasozorzi)