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“Mio figlio mi ha bocciato”: la confessione inattesa di Rocco Siffredi

Il re del porno rivela l'ansia prima del set: "Mi chiedevo cosa avrebbe pensato suo padre"

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di Andrea Benatti

Tra timori d’ansia, il peso dei pregiudizi e una bocciatura arrivata direttamente in famiglia, per Rocco Siffredi si prospetta una delle prove più complesse della sua carriera: l’attore (62 anni)  è infatti tornato sul set del cinema tradizionale per il film Blue, dove recita nei panni del padre di Luce (interpretata dalla giovanissima Alexia Cozzi, 22 anni), una ragazza che sceglie di fare il suo ingresso su una piattaforma di contenuti per adulti; un ruolo che tocca corde fin troppo intime, risvegliando nell’attore quei complessi legati allo stigma che si porta dietro ormai da una vita.

Ai microfoni di Screenweek, Siffredi non ha nascosto il nervosismo provato prima del primo ciak di Blue e l’imbarazzo nell’incontrare per la prima volta la sua giovane co-protagonista:

“La vera ansia mi è venuta al momento di presentarmi ad Alexia per fare suo padre. Lì mi sono chiesto cosa ne avrebbe pensato il genitore reale. Io sento di partire sempre con dieci punti di svantaggio a causa dei pregiudizi: avevo il terrore che credesse volessi provarci con la figlia. Eppure per me l’hard e il cinema tradizionale si equivalgono, in entrambi i casi veniamo pagati per recitare davanti a milioni di persone”

I timori della vigilia sono poi rientrati grazie all’impegno sul set, trasformando questa parte in un’esperienza quasi catartica. Ma se la prova professionale è andata a buon fine, il vero ostacolo lo attendeva al rientro a casa dove si è consumato il siparietto più amaro: interrogato sul giudizio espresso dai suoi ragazzi, Siffredi ha infatti raccontato con amara ironia come la critica più severa sia arrivata proprio dai suoi figli, capaci di fargli crollare il voto da un risicato 6 a un impietoso 2, rifilato senza filtri alle sue sole doti da attore…

Al di là dell’ironia sui voti di famiglia e dei timori da set, la parentesi sul cinema tradizionale è stata anche l’occasione per lanciare un allarme che l’attore considera da tempo prioritario: la carenza di un’adeguata educazione sessuo-affettiva tra i giovani. Senza una guida chiara, l’unico punto di riferimento rischia di diventare il modello proposto dai social o dal web, una realtà che Siffredi definisce spietata e condizionata unicamente dal dio denaro.

Fonte: www.today.it/gossip/vip  – www.screenweek.it

Foto: GettyImages

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