C’è un momento preciso in cui una madre capisce che i propri figli sono pronti a spiccare il volo, e per Monica Bellucci quel momento è adesso. Mentre si trova al Festival di Cannes 2026 per presentare ben due film, Histoires de la nuit e Butterfly Jam, l’attrice ha affidato al settimanale F una riflessione profonda sul percorso delle sue ragazze, Deva e Léonie, mettendo da parte il ruolo di icona per vestire quello di genitore.
Il successo di Deva e il futuro di Léonie
La primogenita Deva sta ormai bruciando le tappe nel cinema internazionale. Un’ascesa che Monica osserva con una gioia pura, priva di qualsiasi competizione: “Questa vita le piace e fa delle scelte che le appartengono completamente. Io trovo bellissimo vedere mia figlia che va più veloce di me, vola e mi supera”.
Non è stata una sorpresa totale, poiché i segnali c’erano tutti fin dall’infanzia: “Sono felice di vederla felice. Mi aspettavo che avrebbe scelto questo mestiere perché fin da piccola aveva una vena sensibile, artistica. Me ne accorgevo da come dipingeva, da come ascoltava la musica e da come guardava i film, dalle domande che rivolgeva”.
Se Deva è già nel pieno della carriera tra Italia, Francia e Stati Uniti, per la seconda figlia Léonie non c’è ancora alcuna pressione: “Va ancora a scuola, le mancano due anni per finire il liceo. Le piace la musica, il canto, anche lei ha uno spirito artistico, vedremo. Non c’è fretta”.
Il legame con Tim Burton e la riservatezza
Nonostante la disponibilità nel parlare della crescita delle figlie, la Bellucci ha mantenuto la sua proverbiale riservatezza sulla fine della storia con Tim Burton.
Non ha approfondito i motivi della rottura, ma ha voluto sottolineare il grande legame che resta: “Quello che abbiamo avuto non finirà mai, affetto e rispetto resteranno per sempre”. E sulla sua attuale situazione sentimentale, ha tagliato corto con eleganza: “A questa età, sento di avere diritto alla privacy!”.
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