Geschke viveva a Los Altos, San Francisco ed è mancato venerdì scorso. A ricordare la sua carriera straordinaria l’attuale CEO di Adobe, Shantanu Narayen: «Questa è un’enorme perdita per l’intera comunità Adobe e l’industria tecnologica, per la quale è stato una guida ed un eroe per decenni. In qualità di co-fondatori di Adobe, Chuck e John Warnock hanno sviluppato un software rivoluzionario che ha trasformato in maniera radicale il modo in cui le persone creano e comunicano», ha affermato Narayen. «Il loro primo prodotto è stato Adobe PostScript, una tecnologia innovativa che ha fornito un nuovo modo di stampare testo e immagini su carta e ha innescato la rivoluzione del desktop publishing. Chuck ha instillato in azienda una spinta incessante all’innovazione, dando vita ad alcune delle invenzioni software più rivoluzionarie, tra cui gli onnipresenti Pdf, Acrobat, Illustrator, Premiere Pro e Photoshop».
Non solo un genio dell’informatica, ma un uomo dedito alla famiglia, come ha ricordato la moglie Nancy Geschke: «Era un famoso uomo d’affari, il fondatore di una grande azienda negli Stati Uniti e nel mondo, e ovviamente ne era molto, molto orgoglioso ed è stato un grande risultato nella sua vita. Ma non era il suo focus, davvero, la sua famiglia lo era».
Nel 1992 Geschke fu rapito da due uomini armati che lo tennero sotto sequestro per 4 giorni per ottenere un riscatto; ma i malviventi vennero poi arrestati e l’uomo liberato. Nel 2009, invece, Barack Obama conferì a Geschke e Warnock la National Medal of Technology. Insomma Charles Geschke visse una vita ricca di successi, avventure e amore.
