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Narcisismo nel mondo: la classifica dei Paesi più egocentrici
Uno studio globale svela la mappa delle nazioni più vanitose: ecco dove vivono le persone con l'ego più alto e chi occupa gli ultimi posti
13 Gennaio 2026
Chi è il più vanitoso del mondo? Per rispondere a questa domanda, l’Università del Michigan ha condotto un’indagine pubblicata su Self and Identity.
Lo studio: chi sono i più vanitosi del mondo?
Lo studio ha coinvolto un campione vastissimo di oltre 45.000 partecipanti provenienti da ben 53 paesi differenti, con l’obiettivo di mappare la diffusione dei tratti narcisistici a livello globale.
Non si è trattato di una diagnosi medica di disturbi della personalità, ma di un’analisi dei comportamenti quotidiani.
Gli esperti hanno studiato come le nostre origini, il sesso e l’età condizionino l’immagine che abbiamo di noi stessi. L’idea di fondo è che, mentre l’autostima è un sentimento positivo, il narcisismo vero e proprio sia solo una corazza per proteggersi da insicurezze e delusioni.
La classifica: i paesi in cima
Attraverso test specifici, i partecipanti hanno valutato il proprio status e la propria reazione a frasi come “Voglio che i miei rivali falliscano” o “Riesco a essere al centro dell’attenzione grazie ai miei straordinari contributi”. Ecco cosa è emerso:
- Paesi con i livelli più alti: Germania, Iraq, Cina, Nepal e Corea del Sud.
- Paesi con i livelli più bassi: Serbia, Irlanda, Regno Unito, Paesi Bassi e Danimarca.
- Curiosità: gli Stati Uniti, spesso considerati la patria dell’ego, si sono piazzati solo al sedicesimo posto.
Il legame tra ricchezza e vanità è apparso evidente: i paesi con un PIL maggiore tendono a mostrare livelli di narcisismo più alti.
In ogni cultura analizzata, gli uomini e i giovani adulti sono risultati i più inclini all’egocentrismo. Un dato che sembra confermare come la maturità e le batoste della vita ridimensionino l’ego. Come dichiarato da un ricercatore: “essere giovani quasi ovunque significa concentrarsi su se stessi e presumere di essere migliori di quello che si è, finché la vita non ti prende a calci nel sedere così tanto che non oserai mai più pensare di essere migliore di chiunque altro”.