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Nati il 14 giugno!

E’ un curioso incrocio di ricorrenze, quello di oggi: scopri i personaggi italiani e internazionali che hanno reso unico il 14 giugno.

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Chi è nato il 14 giugno?

Di giorni come questo, il 14 giugno, ce ne sono ben pochi nel corso dell’anno. Per qualche oscura ragione, infatti, le ricorrenze da segnalare oggi sono davvero numerose, e in prevalenza legate alla musica, sebbene questa data riservi qualche oscura sorpresa. Tanto per cominciare, il 14 giugno del 1971 veniva inaugurato a Londra da Isaac Tigrett e Peter Morton il primo “Hard Rock Café” del mondo, bar/ristorante adornato con memorabilia legate alle leggende della musica diventato in seguito una catena globale.

Tanti auguri a Gianna Nannini.. e a Francesco Guccini!

Classe 1956, Gianna Nannini è nata il 14 giugno a Siena, ancora oggi la città in cui ama trascorrere il tempo che non trascorre nella sua amata Londra, città in cui l’artista spende lunghi periodi di lavoro. Sotto mi riflettori dal 1976, Gianna (oggi mamma della piccola Penelope, nata nel 2010) ha al proprio attivo ben 28 album in studio, l’ultimo dei quali, una raccolta di cover di canzoni di culto registrata dalla più grande rockstar italiana, si intitola “Hitalia”.

E’ invece il 14 giugno del 1940 che nacque Francesco Guccini, illustre ed eclettico cantautore, compositore, scrittore e attore modenese che con i suoi oltre 20 album, i film, i romanzi e le poesie che ha realizzato rappresenta una parte importante della cultura del Bel Paese dagli anni Sessanta in poi.

E allora per non evocare il video di un classico di Guccini interpretato proprio da Gianna Nannini?

Boy George compie 55 anni

E’ ancora una volta il mondo della musica a dominare la lunga lista di ricorrenze legate al 14 giugno. Nel 1971 nacque la cantautrice britannica Billie Myers, voce della hit “Kiss The Rain” diventata popolarissima in tutto il mondo grande al telefilm “Dawson’s Creek”, nel 1977 vide la luce la starlette rumena Haiducii balzata in vetta alle classifiche nel 2004 con il successo dance “Dragostea Din Tei”, e nel 1959 fu la volta di Marcus Miller, leggenda del jazz, bassista virtuoso dello ‘slap’, compositore e produttore americano scelto negli anni Ottanta dal compianto Miles Davis per una fase importante della propria carriera e ancora oggi in piena attività.

Il 14 giugno del ’61 nacque George Alan O’Dowd, personaggio eccentrico che il mondo conobbe nei ruggenti anni Ottanta con lo pseudonimo di Boy George. All’epoca era il frontman dei Culture Club, leggendario trio pop/soul britannico entrato a pieno titolo nella storia della musica grazie a brani come “Karma Chameleon”, “Do You Really Want to Hurt Me” o la meravigliosa ballata, peraltro ancora tristemente attuale, Victims, originariamente dedicata alle vittime del flagello dell’Aids.

Dopo lo scioglimento dei Culture Club, Boy George, personaggio turbolento che ha vissuto una vita piuttosto intensa, peraltro contrappuntata da qualche brutto guaio (alcuni arresti) e dall’abuso di droghe, ha continuato a produrre musica e progetti senza tuttavia ritrovare il successo di un tempo.

Sport e Tv, con Steffi Graf, Vittorio Brumotti e Paolo Bonolis

Non solo musica per i nati il 14 giugno, ma anche tanto sport e Tv: nel 1961, infatti, nacque il nostro Paolo Bonolis, gigante dell’intrattenimento televisivo con una lunga carriera alle spalle decollata all’inizio degli anni Ottanta con un indimenticabile programma culto per bambini, “Bim Bum Bam”. Otto anni dopo di lui, nel 1969, arrivò una leggenda del tennis, Steffi Graf, la tedesca rinominata Fräulein Forehand , letteralmente “Miss Dritto”, nonché una delle sole tre campionesse ad aver conquistato il Grand Slam. A metà strada tra il super campione sportivo e la star Tv è invece Vittorio Brumotti, detentore di 10 record mondiali di bike trial entrato nei Giunnes dei Primati nonché volto del piccolo schermo grazie al lungo sodalizio con Striscia la Notizia e altri programmi Mediaset.

Che Guevara Vs Donald Trump

Chi lo avrebbe mai detto che la data del 14 giugno avrebbe accomunato due personaggi come il rivoluzionario Ernesto Guevara, detto el Che, nato nel 1928, e il famigerato Donald Trump, nato a New York nel ’46?

Da una parte il medico e lo scrittore argentino che negli anni Cinquanta affiancò Castro nella rivoluzione Cubana contro il dittatore cubano Batista e dall’altra il famigerato immobiliarista americano che, prima in Tv con il reality “The Apprentice”, e poi nelle file repubblicane, ha fatto dell’opulenza di una parte della classe dirigente d’Oltreoceano, dell’arroganza verso i più deboli, delle discriminazioni, dello spirito bellico e del populismo 2.0 le sue armi vincenti per la corsa alla Casa Bianca.

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