I Pinguini Tattici Nucleari tornano con Nella borsa di Anna, una ballad intensa uscita oggi, venerdì 6 novembre. Il pezzo rappresenta il secondo estratto dal nuovo album di inediti intitolato Replay, la cui pubblicazione è stata fissata per il 4 dicembre 2026, dopo il successo della traccia estiva Sorry scusa lo siento.
La canzone trae origine da un fatto reale accaduto a un amico comune della band bergamasca, una vicenda privata rielaborata nel testo con dettagli modificati per proteggere la privacy dei diretti interessati, a partire dal nome di fantasia Anna. Attraverso questo stratagemma narrativo, il frontman Riccardo Zanotti ha trasformato un aneddoto personale in un racconto dal valore universale, capace di parlare a chiunque abbia affrontato la rottura di una relazione importante.
Il significato: la borsa come metafora dei ricordi
Al centro dell’opera si colloca una riflessione malinconica ma non disperata su ciò che sopravvive alla conclusione di un legame affettivo. La borsa diventa il simbolo centrale dell’intera narrazione, trasformandosi in un vero e proprio scrigno della memoria dove convivono oggetti quotidiani, accessori, biglietti e piccoli elementi apparentemente insignificanti.
La canzone esplora il momento successivo al distacco, focalizzandosi sulle tracce invisibili che continuano a fare parte delle giornate di due persone che hanno preso strade differenti. Con questa traccia la band dimostra che una storia d’amore può finire, ma le abitudini condivise e le emozioni vissute continuano a esistere dentro di noi, regalando agli ascoltatori un brano toccante sulla consapevolezza del cambiamento sentimentale.
Il testo di “Nella Borsa Di Anna”
Nella borsa di Anna ci sono medicine amare
Sigarette, cuffie e caramelle che non proverò
Una foto del cane, dei trucchi per sembrare distante
Nella borsa ha tutto ciò che serve, infatti io non ci sto
Nella borsa di Anna ci sono due stelle polari, due guerre mondiali
Delle chiavi di una casa in provincia in cui non tornerà più
Anna m’ha chiuso dentro un cassetto ed ora il resto al posto mio
Perché nella borsa di Anna c’è un altro dove c’ero io
Anna balla in mezzo ai suoi guai
Anna ride e mi dice che è tardi oramai
Guarda che luna c’è fuori
Dopo un milione di errori, i miei ed i tuoi
Nella borsa c’è posto per tutto, tutto quello che vuoi
Tranne che noi (Tranne che noi)
Se la leggo al contrario, mi sembra la stessa di prima
Ma non vedo i suoi occhi tra i pixel dell’ultima PEC
Sarà che l’ho conosciuta in un giorno qualunque
In un giorno qualunque se n’è andata via
Nella borsa c’è un sacco di prosa, ma poca poesia
Anna balla in mezzo ai suoi guai
Anna ride e mi dice che è tardi oramai
Guarda che luna c’è fuori
Dopo un milione di errori, i miei ed i tuoi
Nella borsa c’è posto per tutto, tutto quello che vuoi
Tranne che noi
Tranne che noi
Anna vive in un’altra città
Questa notte lo sa già che non dormirà
Guarda che luna c’è fuori
Riempi la borsa di giochi e sai che c’è?
Che tra tutti i milioni di errori uno, no, non lo è
E gli occhi li ha presi da me
(Credits: Getty Images)
