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J-Ax attacca chi critica la movida: "Bisognerebbe parlare della sanità, non dei ragazzini che si riuniscono"

"Di sceriffi non ce n’è bisogno. Già immagino che qualcuno possa dire qualcosa sul nuovo video…"

J-Ax attacca chi critica la movida: "Bisognerebbe parlare della sanità, non dei ragazzini che si riuniscono"

Il 29 maggio è uscito "Una voglia assurda", nuovo singolo di J-Ax. E il rapper, intervistato da Il Fatto Quotidiano, ha detto la sua sulla attuale situazione italiana, sulle regole che dobbiamo ancora rispettare e su tutte le polemiche nate a causa degli assembramenti fotografati, e poi diventati virali, in giro per l'Italia.

"Il fatto di puntare l’indice in quel modo dipende da certa informazione, che dovrebbe occuparsi di quello che è successo, dei malati, della gestione sanitaria" ha commentato J-Ax: "Dobbiamo parlare di quello, non di quello che fanno dieci ragazzini che si riuniscono, della movida… Di sceriffi non ce n’è bisogno. Già immagino che qualcuno possa dire qualcosa sul nuovo video…"

Infatti, a breve, dovrebbe uscire il video di "Una voglia assurda", brano che, tra l'altro, è stato prodotto da Takagi & Ketra e Ax ha raccontato: "So che c’è chi si chiederà: 'Ah vedete? Non hanno rispettato le distanze sociali'. Ecco lo dico già, ci siamo mossi tutti in sicurezza."

"Abbiamo tutti fatto l’esame sierologico a pagamento, figurati se ce lo passava la sanità pubblica" ha raccontato J-Ax: "Insomma, stiamo sempre a parlare di queste cose, ma non andiamo mai a fondo alla questione della gestione del Coronavirus, del perché i focolai siano stati ignorati, dei dati tra morti e contagiati esatti che mancano, del fatto che i tamponi non si riescono a fare."

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