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Avril Lavigne sostituita da un clone: il video di "Flames" riaccende la teoria complottista

Secondo questa teoria la vera artista sarebbe scomparsa 18 anni fa.

Avril Lavigne sostituita da un clone: il video di "Flames" riaccende la teoria complottista

Credits photo: Instagram/avrillavigne

Lo scorso 8 gennaio è uscito il video ufficiale di "Flames", il duetto realizzato da Avril Lavigne e il rapper statunitense Mod Sun. La clip della canzone, però, oltre a far parlare di sé per la performance artistica dei due musicisti, ha anche riportato in auge una vecchia teoria complottista.

Da molto tempo, infatti, circola in rete una fantasiosa bufala secondo la quale la vera Avril Lavigne sarebbe scomparsa 18 anni fa: si sarebbe tolta la vita nel 2003, in seguito alla morte del nonno. Dopo la sua scomparsa, l'etichetta discografica avrebbe ingaggiato una sosia per sostituirla. Alcuni sostengono di avere anche le prove di tutto questo.

Ma perché il video di "Flames" avrebbe riacceso i riflettori su questa strampalata teoria? È presto detto: la clip del brano, che parla di una storia d'amore, si apre con le immagini di una lapide in un cimitero sulla quale si legge "Internet killed the rockstar" (ovvero "internet ha ucciso la rockstar"). I più convinti sostenitori del complotto non ci hanno messo molto a trovare proprio in questa immagine un riferimento chiaro ed inequivocabile alla teoria dell'artista morta e rimpiazzata.

Guarda il video di "Flames":

(Credits photo: Instagram/avrillavigne)

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