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Bielorussia, la tv contro i Måneskin e l’Eurovision: “Pervertiti e omosessuali"

A marzo il Paese era stata squalificato dal reference group della manifestazione.

Bielorussia, la tv contro i Måneskin e l’Eurovision: “Pervertiti e omosessuali"

Maneskin

La tv di Minsk ha attaccato ferocemente l‘Eurovision Song Contest e in particolare i Måneskin. Non c'è da stupirsi vista la squalifica comminata dalla EBU all’emittente in questa edizione per ripetute violazioni del regolamento, ma quello che colpisce è il tono dell’attacco, violento e insensato. Grigory Azarenok nel corso di un popolare programma domenicale intitolato “La medaglia di Giuda”, che mette alla berlina quelli che sono considerati dal Governo i traditori dello stato, ci è andato giù molto pesante:

“Guardate che cosa ha vinto Eurovision. È un bestiario dei pervertiti, omosessuali degenerati, spazzatura che sa di Aids" Poi ha ancora affondato il colpo, mettendo insieme l’Eurovision, i giornalisti anti-governativi (in particolare Anna Bond, redattrice di Tut.by, uno degli ultimi media indipendenti rimasti attivi) e i valori occidentali:

"Grazie a Dio non è andato in onda in Bielorussia. Questo è un sogno che diventa realtà per personaggi del calibro di Anna Bond. Ma se tradisci non solo il tuo stato, ma anche la natura umana stessa, allora ti trasformi in una scimmia selvaggia. Il mondo moderno della democrazia e del progresso sta avanzando con successo verso la demenza totale, verso le perversioni fuori di testa, verso gli individui in tanga, verso la distruzione di tutto ciò che è umano nell’uomo. Dobbiamo separarci da tale progresso dalla cortina di ferro. Preferiamo la dittatura. Tutto il mondo sprofonderà in questo abisso, ma la Bielorussia rimarrà un’isola di libertà". 

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