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Damiano dei Maneskin ha risposto a Emma sul sessismo all'Eurovision

Il cantante: "Le molestie che subisco non sono paragonabili a quelle che vive una donna"

Damiano dei Maneskin ha risposto a Emma sul sessismo all'Eurovision

Damiano

Le riflessioni di Emma sul sessismo subito nel 2014 all'Eurovision Song Contest, facendo un paragone tra il trattamento ricevuto da lei all'epoca (rappresentò l'Italia con "La mia città" e - ha detto la cantautrice salentina - fu sommersa dalle critiche per degli shorts color oro giudicati troppo audaci) e quello ricevuto invece dal cantante dei Maneskin ("Quest'anno Damiano a petto nudo e tacchi a spillo era per tutti un figo, evidentemente vige ancora un grande sessismo", le parole di Emma), sono state al centro di un'intervista che la band ha rilasciato negli scorsi giorni. Damiano, voce del gruppo, ha deciso di replicare. Lo ha fatto dalle pagine di Vanity Fair, che dedica la copertina del numero di questa settimana della rivista alla band che con "Zitti e buoni" ha trionfato all'Eurovision Song Contest. Ecco la sua risposta: 

"Il giudizio facile contro il femminile è più feroce, costante, svilente (se io faccio tanto sesso sono un figo e Vic una puttana, dove io mi mostro forte sono un leader e Vic una dispotica e rompipalle, che ha successo perché è bona). Da maschio sono privilegiato, le molestie che subisco non sono paragonabili a quelle che vive una donna, i commenti sulla mia estetica sono incentrati solo sulla mia estetica e non vanno a insinuare nulla sulla mia professionalità e la mia competenza, mentre le donne sono vittime di questo tipo di pensiero in maniera sistemica. Ma mi è successo di ritrovarmi dal niente con una che tirandomi a sé per un selfie mi ha iniziato a leccare la faccia...ma che vuoi, me l'hai chiesto? Il consenso esiste, ed è doveroso".

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