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Mahmood, è uscito “Ghettolimpo”: "In questo album c’è un mondo"

Il secondo disco dell'artista racconta le persone comuni come fossero divinità

Mahmood, è uscito “Ghettolimpo”: "In questo album c’è un mondo"

Mahmood

Mahmood, con “Ghettolimpo”, il suo secondo disco in uscita oggi, riafferma tutto quello che lo rappresenta. Un segnale di appartenenza a un mondo intimo, mai realmente mutato: le radici arabe e sarde, i videogiochi, i manga, i sentimenti. “È un disco che ho iniziato a scrivere due anni e mezzo fa, subito dopo  Sanremo, è molto legato ai miei viaggi - ha spiegato a Rockol - Tutto è partito da un aereo in direzione Tunisi, infatti il primo pezzo che ha preso forma è stato ‘Baci dalla Tunisia’. In questo album c’è un mondo che ho creato io, che ha partorito la mia mente e deriva dalla mia passione per la mitologia. Mamma da ragazzino mi regalò una sorta di enciclopedia. Alla fine del volume c’era un dizionario mitologico”.

E ancora: “Mi piaceva l’idea di declinare la mitologia nel quotidiano, di legarla a una sfera umana. In ‘Rapide’ canto: ‘il ricordo è peggio dell’Ade’, paragonando qualche cosa di doloroso agli inferi. È stato il primo riferimento, mi ha acceso una luce. Il disco non vuole parlare di dei o di persone che vivono nel ghetto, vuole essere un punto di incontro fra l’alto e il basso. ‘Ghettolimpo’ rappresenta ciò che sta a metà, mette al centro gli eroi di tutti i giorni, persone normali raccontate come divinità”.

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