Music Biz

Elio: "Sanremo mi piace perché è brutto"

Quattro volte in gara al Festival con il suo gruppo non ha mai avuto peli sulla lingua.

Elio e Le Storie Tese sono tornati

Elio

Grazie al Festival di Sanremo il suo gruppo si è fatto conoscere dal grande pubblico: era il 1996 e con "La terra dei cachi" gli Elio e le Storie Tese si classificarono secondi, vincendo il Premio della Critica. Quell'esperienza diede una svolta alla carriera del gruppo milanese, che sarebbe tornato all'Ariston in gara solo diciassette anni dopo, nel 2013, sfiorando di nuovo la vittoria, stavolta con "La canzone mononota" (nel 2008 da ospiti, truccati e vestiti alla maniera del Settecento, eseguirono a Sanremo l'aria "Largo al factotum" da "Il barbiere di Siviglia" di Rossini).

E poi di nuovo nel 2016 con "Vincere l'odio" e nel 2018 con "Arrivedorci", solo che stavolta andò peggio del previsto: dodicesimi e ultimi. Quest'anno Elio il Festival di Sanremo lo guarderà da casa. In un'intervista al Corriere della Sera il 60enne musicista milanese dice: "A differenza di altri io non mi vergogno di dire che guardo il Festival; lo guardo sempre. Mi piace perché è brutto, ma è quel brutto a cui mi sono affezionato".

Interviste

Radio 105 sempre con te!

Disponibile su