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Mace è il produttore italiano più visionario del momento

Il suo concerto a Milano è stato epico e adesso ha pubblicato un album strumentale.

Mace è il produttore italiano più visionario del momento

Mace - foto di Asia Michelazzo

Venerus, Irama, Izi, Jack the Smoker, Gemitaiz, Joan Thiele, Rkomi, Ernia, Noyz Narcos, Colapesce, Samurai Jay e Salmo. Una Champions League della musica italiana: sono stati questi gli ospiti del concerto di Mace al Fabrique di Milano. Una serata epica e ricca di musica a cui fa seguito la pubblicazione di “Oltre”, il suo nuovo progetto strumentale composto da undici tracce fra psichedelia, contemplazione ed elettronica. Il produttore, capace di sfondare anche nel mainstream con "La canzone nostra" con Blanco e Salmo riparte da dove lo avevamo lasciato: “Hallucination”, l’ultima traccia di “Obe”, è la porta d’ingresso di “Oltre”. “Dopo il successo di ‘Obe’ mi sono preso la libertà di esplorare un approccio diverso, con l'obiettivo di mettere al centro immaginazione e sinestesia in un modo che solo la musica strumentale è in grado di regalare – dice l’artista - pur essendo denso di ritmo ed energia, il disco è la fotografia del profondo viaggio interiore, guidato da esplorazioni psichedeliche e da una contemplazione romantica della natura”.

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