Music Biz

Raffaella Carrà difese Eminem a Sanremo

Il rapper cresciuto a Detroit venne attaccato per i suoi testi.

Raffaella Carrà difese Eminem a Sanremo

Raffaella Carrà

Era il 2001: il Festival di Sanremo prevedeva tra gli ospiti musicali di livello mondiale anche Eminem, all'epoca già famoso in tutto il pianeta grazie al mitico disco "The Marshall Mathers LP", uscito nel 2000. La conduzione del 51esimo Festival era affidata a Raffaella Carrà, scomparsa il 5 luglio dello scorso anno all’età di 78 anni, affiancata da Megan Gale, Massimo Ceccherini ed Enrico Papi. Il rapper cresciuto a Detroit, alla sua prima esibizione in Italia era nel mirino. Alla vigilia della partecipazione furono sollevate pesanti polemiche per i contenuti dei suoi testi. 

Carrà prese le difese di Slim Shady e rivendicò la scelta di averlo invitato a esibirsi. A margine della tradizionale conferenza stampa della domenica - come riportato al tempo da Rockol - l'artista bolognese fece sapere: “Ho visto il filmato con la storia della sua vita. Sarebbe perfetto per ‘Carramba’… Non ha avuto amore da nessuno, nella sua vita. Mi sono molto intenerita, lo vedo come un ragazzo che ha estremo bisogna di affetto. Certo, nella musica mette solo la sua rabbia, come una sorta di terapia. Ma quando avrà finito questa terapia, come farà a fare ancora del rap, musica arrabbiata per eccellenza? Lo incontrerò prima della sua esibizione. Se mi dirà che non vuole nessuno sul palco e non vuole domande, lo accontenterò, non voglio fare pressione su nessun artista”.

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