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Luis Fonsi e Daddy Yankee contro Maduro: "Non usi 'Despacito' per scopi politici"

I due cantanti portoricani si sono scagliati contro il Presidente del Venezuela, Paese sull'orlo della guerra civile, colpevole di aver usato la hit per la campagna elettorale.

Luis Fonsi e Daddy Yankee contro Maduro: "Non usi 'Despacito' per scopi politici"

Nessuno usi "Despacito" per scopi politici. Nicolas Maduro, Presidente del Venezuela sull’orlo della guerra civile, ha provato a usare una versione rivisitata "Despacito" come strumento di propaganda. E sono stati proprio i suoi due autori, i portoricani Luis Fonsi e Daddy Yankee, a opporsi all’uso politico della loro canzone tormentone, definendolo addirittura "illegale". "Non sono mai stato interpellato né ho mai autorizzato l'uso o la modifica al testo di 'Despacito' per scopi politici, tanto meno nel bel mezzo della deprecabile situazione in cui versa il Venezuela, un Paese che amo molto", ha scritto Luis Fonsi sul suo account Twitter.

Nel testo "rivisto" del brano si chiede che la gente venezuelana eserciti "despacito" (con lentezza) il "voto invece dei proiettili", tentativo (un po’ maldestro) di placare l’ira del popolo venezuelano affamato dall’erede di Chavez. Daddy Yankee è stato ancora più drastico di Luis Fonsi: "Che ci si può aspettare da una persona che ha rubato tante vite a giovani sognatori e a un popolo che sta cercando un futuro migliore per i propri figli? Rubare illegalmente una canzone ("Despacito") non regge il confronto con il crimine commesso in Venezuela. Il suo regime dittatoriale è una presa in giro non solo per i miei fratelli venezuelani, ma per tutto il mondo".

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