Genuinamente in playback. Il ritorno dei Duran è servito.

I Duran Duran oggi
Gli attesissimi superospiti di stasera sul palco dell’Ariston sono i Duran Duran. A presentare questo pomeriggio la conferenza stampa della band di Birmingham, che torna a Sanremo dopo ben 25 anni per promuovere il nuovo album “Red Carpet Massacre”, un Pippo Baudo emozionato (“Torno indietro nel tempo, nella mia giovinezza televisiva”, dice) per il quale i quattro sono ormai di famiglia (“Con loro siamo diventati anche amici e mia figlia va a trovare spesso Simon”) e al quale Le Bon ha ribattuto scherzando “Mi sembra di stare nel film di Fellini ‘Ginger e Fred’”. I Duran, orfani di Andy Taylor, che ha lasciato la band per divergenze inconciliabili col produttore dell’ultimo album Timbaland, hanno poi risposto alle domande dei giornalisti. In primis, sul Festival: “L’organizzazione è migliorata, più sicurezza…però ci sono le solite belle ragazze, gente che vuole divertirsi e tanta musica. Siamo qui per questo”. Quindi, sullo stato dell’industria discografica hanno aggiunto: "All’epoca in cui abbiamo debuttato era tutto diverso. Oggi c’è un certo timore a causa dell’introduzione dei nuovi mezzi di fruizione della musica, sottovalutati dall’industria. Le generazioni attuali non concepiscono l’acquisto. Noi, avendo una proposta musicale internazionale che va ancora bene, siamo soddisfatti e sereni”. Le nuove leve musicali da tenere sott’occhio? “Klaxons ed Amy Winehouse…sempre che riesca a riprendersi totalmente”. Infine due parole sulla loro esibizione di stasera: “Sì, è vero, ci esibiremo in playback, ma siamo particolarmente orgogliosi del modo autentico con il quale riusciamo a esibirci in playback”.

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