Sanremo: flop numero due

Il conduttore e direttore artistico del Festival Pippo Baudo
Le preghiere di Baudo non sono state ascoltate. E la giustificazione all’insuccesso della prima serata, cioè la contemporaneità della puntata di “Chi l’ha visto?” dedicata al ritrovamento dei poveri fratellini Pappalardi che avrebbe rubato audience al Festival, ha perso mordente. Perché? Perché la seconda serata di Sanremo è andata peggio della prima totalizzando 8 milioni 271mila spettatori nella prima parte, il 29,72% di share, e 4 milioni 925mila spettatori nella seconda parte, il 37,48 di share. La media cosiddetta “ponderata” è dunque di 6 milioni e mezzo di spettatori, il 26,74% di share contro il 43,67 dell’edizione Baudo-Hunziker dello scorso anno.
Colpa dunque di Chiambretti? Chi ha seguito le prime due serate sa bene che non può essere così, perché quel po’ di pepe che c’è è proprio farina del sacco del piccolo grande conduttore di Markette con la K. Tolto il Pierino del piccolo schermo rimarrebbe un’agonia mediatico-musicale scandita da canzoni noiose e anacronistiche, da pochi superospiti e da un rituale ormai nazional impopolare fatto di fiori, complimenti e par condicio.

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