Mauro Mazza: "Il mio Sanremo? Specchio della società italiana"

Il direttore di Rai 1 Mauro Mazza
“Sanremo è lo specchio della società italiana”. Anzi, “lo è sempre stato”, ha detto il direttore di Rai 1 Mauro Mazza nel corso della conferenza stampa di oggi dinnanzi a un nugolo di inviati di testate italiane e internazionali. “Quando il Festival negli anni scorsi è andato in crisi”, ha aggiunto, “questo è accaduto perché è appunto venuta a mancare una certa società italiana”. Fatalità, se è vero che la longeva kermesse canora, giunta alla Sessantesima edizione, riflette gusti e costumi degli italiani, allora nella serata di martedì 16 è successo davvero qualcosa di nuovo e significativo..

E l’Italia boccia Toto, Pupo e Nino: uno, il sempreverde Cutugno, tornato all’Ariston dopo una lunga assenza dalle scene dovuta alla malattia, l’atro, Pupo, protagonista di un azzardo tra bel canto e orgoglio tricolore imbastito con la complicità del tenore Luca Canonici e del controverso Emanuele Filiberto, e D’Angelo, ammesso al Festival con una canzone in dialetto napoletano., in duetto con la star di Torre Annunziata Maria Nazionale. Un buco nell’acqua, anzi tre, segno evidente che il pubblico italiano, rappresentato ieri da una nutrita Giuria demoscopica blindata in piccionaia, non ha gradito la “vecchia scuola”.

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