Marco Mengoni istrione "da camera". Poi fischi per il Principe e il Pupo. Ma Lippi strappa l'applauso.

Il superfavorito Marco Mengoni
In perfetto stile XFactor, il re delle cover approdato al Festival grazie alla vittoria del talent-show di Rai 2 ha proposto una versione "da camera" della sua Credimi ancora con l'accompagnamento dei celeberrimi Solis String Quartet, quartetto d'archi formato da Vincenzo Di Donna, Luigi De Maio, Gerardo Morrone e Antonio Di Francia. Poi, gli applausi per il pupillo di Morgan si sono trasformati in fischi per il trio Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici, ripescati nella terza serata, ma niente affatto graditi alla platea dell'Ariston. "Con un titolo come questo (Il brano si chiama "Italia amore mio") non poteva non esserci il CT della Nazionale", dice Marcello Lippi sfidando la regola che impone il silenzio degli artisti prima e dopo l'esibizione per garantire l'imparzialità della gara. Del resto, come ha detto qualche giorno fa il direttore di Rai 1 Mauro Mazza, questo Festival è lo specchio del nostro Paese, e non stupisce che anche la kermesse canora sia contagiata dall'allergia alle regole che dilaga. La performance di Lippi? Non esiste. Il CT ha seguito i suoi compagni da uno sgabello a bordo palco. In religioso silenzio..

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