Sanremo 2015

Sanremo, ai Soliti Idioti la “parolaccia” scappa nel finale

Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli sono riusciti a censurare solo in parte la loro “Vita d'inferno”

Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli

Sanremo, ai Soliti Idioti la “parolaccia” scappa nel finale

Sanremo, ai Soliti Idioti la “parolaccia” scappa nel finale. Hanno tenuto duro per tutti i tre minuti della canzone ma alla fine la parolaccia è scappata. Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli hanno portato una ventata di freschezza sul palco dell'Ariston rompendo almeno per qualche minuto, sia dal punto di vista coreografico che lirico, il predominio dell'eleganza e del binomio “cuore-amore”. La loro “Vita d'inferno” (il direttore dell'orchestra era Roy Paci, ndr) ha intrattenuto e divertito il pubblico dell'Ariston ma non ha avuto lo stesso effetto al televoto visto che sono stati inseriti nella lista dei quattro “big” della seconda serata a rischio eliminazione. Il duo comico dei “Soliti Idioti” aveva deciso di autocensurare la canzone che contiene la parola “coglioni” con una trombetta ma proprio sull'ultima strofa Fabrizio Biggio, preso dalla foga dell'esibizione, ha pronunciato la parola. Subito dopo la fine della performance si è scusato con il conduttore Carlo Conti: “Mi è scappata” ed alla domanda di Conti: “Cosa?”, la risposta è stata: “Te ne accorgi risentendo”.

Interviste

Radio 105 sempre con te!

Disponibile su