Music Biz

Gaia a Sanremo, tra ritmi sudamericani e suoni urban

La cantante: "Rosalia è pazzesca. Il paragone con lei è un complimento"

 Gaia a Sanremo, tra ritmi sudamericani e suoni urban

Gaia

In meno di un anno Gaia ha vinto ad Amici, pubblicato un album di inediti certificato disco d'oro, inanellato un paio di hit tra cui "Chega" e "Coco Chanel", collezionato milioni di stream. Ciliegina sulla torta la partecipazione al festival di Sanremo, con il brano "Cuore Amaro", scritto dalla stessa giovane artista con Orang3, Jacopo Ettorre e Giorgio Spedicato. Un mix di sonorità latine, orientali, urban. "E' stato un anno folle, in senso positivo e negativo - racconta la cantautrice italiana con cittadinanza brasiliana - non vedo l'ora portare la mia musica fra il pubblico, o quantomeno iniziare a farlo. Ho voglia di celebrare i primi step, anche se mi sento un po' in colpa perché non si può dimenticare quello che sta succedendo, e questo rispecchia il cuore amaro, un sapore bitter sweet, agrodolce. Ho 23 anni e non posso non guardare al futuro con positività".

Una positività che porterà sul palco dell'Ariston con il suo brano. E per questo è stata paragonata a Rosalìa, la cantante spagnola che ha fatto incontrare flamenco e suoni urban, e ad Elettra Lamborghini. Confronti che Gaia, cresciuta tra musica brasiliana e Nelly Furtado, non rifiuta. "Queen Rosalia è pazzesca. Il paragone con lei è un complimento. E per quanto riguarda Elettra, se è portare un momento di spensieratezza quello che ci si aspetta da me, sarò felice di adempiere il compito".

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