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I Maneskin e le accuse di plagio: "Una cosa assurda"

Il caso è stato sollevato da Dade, co-fondatore, bassista e chitarrista dei Linea 77

I Maneskin e le accuse di plagio: "Una cosa assurda"

Maneskin

Non c’è Festival di Sanremo senza un’accusa di plagio: questa volta è toccato ai Maneskin, in gara con "Zitti e buoni". In seguito alla performance, nel corso della prima serata della kermesse, è scoppiato il caso: alcuni utenti in rete hanno fatto notare la presunta somiglianza del brano con una traccia già edita, nello specifico "F.D.T. – Fuori di testa" di Anthony Laszlo (duo composto da Anthony Sasso e Andrea Laszlo De Simone), pubblicata nel 2015 dall’etichetta Inri di Torino. "Per noi è un po' una polemica sterile, non c'è molto di cui parlare", ha commentato Victoria De Angelis, la bassista del gruppo salito alla ribalta grazie alla sua partecipazione all'undicesima edizione di X Factor.

Ha aggiunto: "Noi siamo concentrati sul fare la nostra musica. Questa cosa, ovviamente, per noi è assurda. Siamo in disaccordo, poi ora è uscita anche la perizia". “In merito alle notizie emerse di una possibile somiglianza del brano dei Måneskin “Zitti e buoni” rispetto a un brano già edito, si evidenzia che non solo non vi è presenza di plagio melodico sulla linea vocale (quello principalmente viene tutelato dalle attuali leggi in vigore) ma non vi è neppure un plagio strumentale sulla stessa struttura armonica come si evince da perizia tecnica di Sony”, si legge nella nota.

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