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Dall'Israele le startup cercano successo in Silicon Valley

Quasi 1,000 startup israeliane operano negli Stati Uniti, 350 delle quali hanno sede nella Silicon Valley.

Dall'Israele le startup cercano successo in Silicon Valley

Israele, circa sette milioni di abitanti, produce il maggior numero di startup quotate al Nasdaq dopo gli Stati Uniti.

Come spiegato anche all’interno del libro Startup Nation di Dan Senor e Saul Singer, la formazione militare è di fondamentale importanza per il successo dei giovani startupper. Nel settore business l’ambito civile e militare, come in tutto il mondo tecnologico, si fondono. Non a caso, molti CEO di startup israeliane escono dall’esercito come membri di unità che si occupano di tecnologia (come ad esempio la Unit 8200, i cui membri sono esperti di cyber sicurezza).

Anche la forma mentis israeliana gioca un ruolo importante: cultura, tenacia, intraprendenza, l’essere abituati a valutare e ad assumersi rischi, cadere e rialzarsi; in questo modo i giovani imparano ad apprezzare il valore del rischio e del fallimento, due elementi con i quali inevitabilmente un imprenditore ha a che fare.

WeWork , una startup che trasforma palazzi in bellissimi e confortevoli spazi di coworking, è stata indicata come una delle startup più importanti in America. Il suo CEO è Adam Neumann, è ex ufficiale di marina israeliana.

Oren Barzilai è il fondatore di Start a fire, una startup interessante che aiuta le aziende e le persone a promuovere la loro presenza sul web su qualunque link che condividono. Funziona aggiungendo una sorta di “tratto distintivo” per ogni link che parte da un “Condiviso da” e raccomanda i contenuti del blog da cui parte la condivisione.

Fonte: http://siliconwadi.it 

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