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Dalla scuola allo smart working: gli effetti della proroga dello stato di emergenza

La nuova scadenza dello stato di emergenza sarà il 15 ottobre.

Dalla scuola allo smart working: gli effetti della proroga dello stato di emergenza

Credits photo: Facebook/GiuseppeConte64

Il Governo si prepara a varare oggi la proroga dello stato di emergenza del rischio sanitario connesso all'infezione da coronavirus, fissando la nuova scadenza al 15 ottobre.

Lo stesso Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel suo intervento in aula del Senato, ha illustrato gli effetti e le motivazioni che rendono necessaria questa prosecuzione, dal mantenimento delle ordinanze emanate nei mesi scorsi alla conferma dei poteri straordinari assegnati ai soggetti attuatori (come i presidenti delle Regioni).

Tra gli effetti della proroga c'è la possibilità di estendere lo smart working senza necessità di accordi individuali e il riconoscimento del diritto allo smart working ai lavoratori con figli minori di 14 anni per tutta la durata dello stato di emergenza.

Per quanto riguarda la scuola, la proroga consentirà di attuare misure straordinarie (come l'acquisto di banchi) per garantire l'avvio del nuovo anno scolastico in sicurezza.

Relativamente ai trasporti, il provvedimento consentirà di prorogare il blocco dei collegamenti con i Paesi a rischio e di continuare ad utilizzare le navi per la sorveglianza sanitaria dei migranti

Sul piano del soccorso sanitario, con la proroga dello stato di emergenza resta attivo il Gros, il sistema che permette di trasferire i pazienti in altre regioni in caso di necessità, e continuerà il potenziamento delle strutture ospedaliere.

Inoltre con la conferma dell'anticipo delle pensioni sarà prorogato anche l'accesso contingentato e scaglionato presso gli uffici postali.

(Credits photo: Facebook/GiuseppeConte64)

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