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Le U-mask vietate dal Ministero della Salute

Nell’occhio del ciclone la mascherina più in voga tra i vip

Le U-mask vietate dal Ministero della Salute

In assoluto è la mascherina più di tendenza tra vip e gente alla moda. Riconoscibile per la forma aggressiva, appuntita sul naso. Definita dall’azienda “l’unica mascherina biotech. Cosa vuol dire? Biotecnologica è sicuramente l’azienda che la produce, U-Earth. Società fondata da Betta Maggio con il buon proposito di utilizzare il potere della natura per pulire l’atmosfera dall'inquinamento ambientale. Produce, infatti la prima linea di purificatori d’aria che sfruttano tecnologie biotech. 

Le mascherine già esistevano tra i loro prodotti, ma ovviamente la vendita è schizzata con la pandemia e la produzione è stata aggiornata e incrementata. La U-mask, è stata sviluppata con un scudo bioattivo che impedisce ai batteri di proliferare. Il filtro intrappola i patogeni all’interno della maschera che li distrugge. Ora il Ministero ha evitato l’immissione in commercio del dispositivo U-Mask Model 2. I carabinieri del Nas di Trento hanno segnalato al Ministero che le mascherine U-Mask risultavano come dispositivi medici con certificazione di un laboratorio però «privo di autorizzazione». Non solo, ma l’azienda sarebbe sotto indagine dell'Antitrust  per la pubblicità aggressiva e ingannevole del prodotto venduto a ben 35 euro

Sarà perché ecologia e design sono grandi leve di mercato, fatto sta che la mascherina è stata adottata in Formula 1 da Ferrari, Mercede, McLaren; molto diffusa in Parlamento e anche i Ferragnez la indossano spesso. In un servizio andato in onda su Striscia la Notizia, il giornalista Moreno Morello ha citato alcuni test che evidenzierebbero che la mascherina biotech e super di moda in realtà filtrerebbe meno della chirurgica da 50 cent. Attendiamo però il risultato degli accertamenti prima di cestinare le costose mascherine!

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