TUTTO NEWS

Lione opta per una mensa scolastica senza carne e scoppia la polemica

Per alcuni oppositori la scelta veg è moralista ed elitaria

Lione opta per una mensa scolastica senza carne e scoppia la polemica

Vi ricordate le mense scolastiche di un tempo e la classica cotoletta con verdurine o meglio ancora patate? I tempi sono cambiati. Oggi Lione fa da apripista con una mensa vegetariana. Nelle mense scolastiche della città viene servito un menù unico senza carne, ma la scelta ha scatenato la polemica dell’opposizione che ha accusato il primo cittadino di Lione Grègory Doucet di voler "imporre un'ideologia scandalosa"

Si è espresso a sfavore della scelta addirittura il ministro dell'Interno, Gérald Darmanin, che in tweet ha duramente commentato la scelta del comune del capoluogo della regione Rodano-Alpi (Sud-Est). «È un insulto inaccettabile agli agricoltori e ai macellai francesi. Spesso molti dei bambini hanno solo la mensa per mangiare carne» ha scritto Darmanin, ritenendo la scelta dell'amministrazione comunale frutto di una «politica moralista ed elitaria», per «escludere le classi popolari dalle mense scolastiche».

Il comune però ha replicato che la decisione culinaria ha molto poco a vedere con la politica; la scelta del menù unico è arrivata in conseguenza alle restrizioni sanitarie dovute alla pandemia, prima era possibile scegliere tra tre antipasti e due piatti principali, uno a base di carne e uno di pesce; ma con il caos generato dal Covid e il bisogno di semplificare, il piatto unico era l’unico modo di gestire la distribuzione di 29 mila pranzi nelle scuole elementari cittadine. Infatti con il distanziamento di 2 metri tra i bambini e anche tra insegnanti e allievi, la mensa è diventata molto più complessa da gestire. Avete presente i bambini che fanno chiasso tutto intorno, sicuri che la maestra non possa avvicinarsi minacciosa? Anche per questo si è ritenuto di velocizzare il momento della mensa con un piatto solo. 

I dati dicono che metà degli alunni non scegliesse mai la carne per questioni di gusti o religione, così dopo aver consultato dei nutrizionisti l’amministrazione ha optato per il piatto unico con proteine animali, ma a base di uova o pesce, in modo da non trascurare le esigenze nutritive dei piccoli. 
A chiudere la polemica sono arrivate anche le parole della vice sindaca Stéphanie Léger: «Assicuriamo un pasto caldo a tutti i bambi, nel rispetto delle norme sanitarie, ed alcuni esponenti del governo ci accusano di essere elitari. È il mondo capovolto. Sono novizia in politica, ma trovo che caricare il gioco dei politici sulle spalle dei bambini sia molto disonesto». 

Interviste

Radio 105 sempre con te!

Disponibile su