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Da martedì Italia quasi tutta in arancione

Solo Campania, Puglia e Valle d’Aosta restano in rosso

Da martedì Italia quasi tutta in arancione

Il venerdì è sempre il giorno della valutazione dei dati su Covid e indice dei contagi. Il trend generale nel nostro paese è un calo lento. L’RT è quasi ovunque sotto l’1; questo vuol dire passare dal rosso all’arancione per molte regioni. Questo vuol dire che molti staranno già prenotando cerette e tagli di capelli visto che riaprono parrucchieri e centri estetici. 

Lombardia, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia sicuramente, ma con altissime probabilità anche Toscana e Piemonte, passeranno all’arancione. Il governatore del Piemonte Cirio ha già cantato vittoria, perché i numeri ci sono: «I dati settimanali confermano un progressivo miglioramento in Piemonte. Il valore Rt è sceso a 0,9. Si riduce il numero di nuovi casi segnalati e anche il numero di focolai attivi o nuovi. Il nostro report deve essere validato dalla cabina di regia, ma in base a questi parametri siamo fiduciosi che il Piemonte possa ritornare arancione già dalla prossima settimana».

Altre regioni già in arancione, avrebbero anche numeri da zona gialla, ma il decreto in vigore attualmente non prevede allenamenti alle restrizioni fino al 30 aprile, con uno spiraglio di speranza affinché si anticipano le rivalutazioni al 20 del mese corrente. E infine c’è chi sogna la zona bianca: Umbria e Molise. L’Umbria ha dei numeri che promettono molto bene, a detta di Marco Cristofori del Nucleo epidemiologico regionale: «Mantenendo queste condizioni, dal punto di vista di un modello predittivo a 15 giorni si prevede la discesa dell’incidenza intorno ai 50 casi per 100 mila abitanti, che sarebbe il limite del governo per le zone bianche. Siamo nettamente sotto l’1, con l’indice Rt all’8 aprile che è sceso a 0,71».

L’altalena di colori continua in attesa che il mix estate più vaccini possa dare tregua all’Italia intera. 

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