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Nelle Filippine un giovane di 28 anni muore dopo aver violato il coprifuoco

La morte potrebbe essere connessa alle punizioni violente inferte dalla polizia

Nelle Filippine un giovane di 28 anni muore dopo aver violato il coprifuoco

Un ragazzo filippino, Darren Manaog Peñaredondo, è morto a soli 28 anni nella città di General Trias. Pare che sia stato fermato dalla polizia perché stava violando il coprifuoco, imposto dalle ore 18, per andare a comprare dell’acqua. Da quelle parti la repressione da parte delle forze dell’ordine è molto violenta e già l’anno scorso ci sono state diverse segnalazioni.

A raccontare l’accaduto al sito di informazione online Rappler, è stata la fidanzata della vittima,  Reichelyn Balce: "Mi ha detto che sono stati portati a Plaza Malabon di fronte al municipio. Gli è stato detto di fare le flessioni per 100 volte. E poi gliele hanno fatte ripetere finché non fossero sincronizzati”. La ragazza ha poi aggiunto altri particolari, si parla anche di 300 squat circa: "Quando è tornato a casa venerdì, intorno alle 8 del mattino, era distrutto. Ho chiesto se fosse stato picchiato. Non ha voluto rispondere, ma era ovvio che soffriva". La morte del ragazzo è avvenuta il 2 aprile, il giorno seguente a questo episodio, mentre il ragazzo si trovava in bagno è stato colto da convulsioni, ed è poi morto qualche ora dopo.

Il capo della polizia locale, Rodolfo Cruz Jr, ha confermato che il giovane era stato arrestato per la violazione del coprifucoo ma ha negato l’accusa di violenza, difendendo l’operato delle forze dell’ordine che a suo dire non pratica questo tipo di coercizione, mentre il sindaco Ony Ferrer ha dichiarato di voler approfondire la vicenda e di essere vicino alla famiglia per la sua perdita. 

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