TUTTO NEWS

Dopo i pub in UK riaprono anche le piscine

Varati i protocolli per il nuoto: 6m per bagnante e niente doccia

Dopo i pub in UK riaprono anche le piscine

Abbiamo guardato con un po’ di invidia le foto delle riaperture dei pub all’aperto dei giorni passati nel Regno Unito; ora è il momento di rosicare nuovamente sullo sport: lo Swim England, l’ente che si occupa del nuoto in UK ha varato le norme per il ritorno ad un’attività regolare. 

Per quanto riguarda le scuole di nuoto, nascerà la figura del Covid manager, una persona addetta al controllo delle norme: distanziamento sociale (2 metri), un solo accompagnatore per bambino e sanificazione del materiale didattico tra un turno e l’altro.
Le altre raccomandazioni riguardano la doccia, da fare prima e dopo l’attività, ma a casa propria, spogliatoi inutilizzabili quindi, occorre arrivare con il costume già indossato e portare con sé un gel sanificante.
per quanto riguarda invece le accortezze che dovranno avere gli operatori del settore, si parla di una quantità di cloro da garantire in acqua di almeno 1,5ppm; continua ventilazione di tutti i locali, e mantenere sempre una superficie minima di acqua per ogni bagnante a seconda della diversa attività da svolgere: 6mq per il nuoto libero in corsia, 9 mq per il nuoto libero ricreativo senza corsie, e 6mq per la scuola nuoto.

E in Italia? Palestre e piscine potrebbero riaprire a maggio, sicuramente non prima visto che una delle condizioni necessari è il colore giallo che è escluso dai decreti fino alla fine di aprile. Il 16 aprile ci sarà comunque un'importante valutazione dei numeri da parte del cts e del governo per capire come procedere a maggio. 

Interviste

Radio 105 sempre con te!

Disponibile su