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Il coprifuoco abbatte l’indice RT del 13% secondo uno studio europeo

Negozi chiusi e mascherine sono le misure più efficaci

Il coprifuoco abbatte l’indice RT del 13% secondo uno studio europeo

I maggiori centri di ricerca europei hanno unito le forze e pubblicato uno studio su MedRxiv dal titolo: «Conoscere l’efficacia degli interventi dei governi in Europa contro la seconda ondata del Covid-19». Lo studio spiega l’efficacia delle diverse restrizioni messe in atto in questi mesi contro il contagio. Al primo posto c’è la chiusura dei negozi, che riduce l’indice RT del 35%; mentre chiusura di università e scuola sono l’ultimo dei fattori ad incidere, tra quelli presi in esame, con il 7%. 

L’attenzione cade subito sulle ricadute del coprifuoco, tanto dibattuto in questi giorni: «L’uso rigoroso di mascherine nei luoghi pubblici e il coprifuoco notturno hanno avuto un moderato ma statisticamente significativo effetto pari rispettivamente al 12 e 13%». Una dura verità per chi vorrebbe il via libera notturno. 

La ricerca è stata fatta da alcune delle maggiori università europee (Oxford, Imperial College London School of Economy, Bristol ma anche Copenaghen e Essen). I dati raccolti  sono quelli di: Austria, Repubblica Ceca, Germania, Inghilterra, Italia, Olanda, Svizzera tra il 1 agosto 2020 e il 9 gennaio 2021. Sono state prese in considerazione dallo studio oltre 5.500 voci di intervento corrispondenti a 114 aree di analisi. Valutando data di inizio e fine dell’intervento e il bollettino giornaliero su casi e decessi. Gli studiosi hanno così creato un modello statistico per tener conto del livello di incidenza dell’epidemia al momento dell’intervento, dell’RT preesistente e del tempo di latenza necessario per ottenere l’effetto a partire dall’introduzione di un certo divieto. 

Riassumendo: promossa la scuola, bocciate le serate in giro fino a tardi soprattutto in ristoranti e ambienti chiusi.

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